Assicurazioni e coperture assicurative

A conferma del focus di Conflombardia – informare ed assistere le Partite IVA – oggi parliamo di: Assicurazioni e coperture assicurative. Come sempre, dal nostro punto di vista: degli Imprenditori, dei Professionisti, degli Artigiani, di tutte le Partite IVA.

Facciamo qualche riflessione insieme.

Guardiamoci negli occhi: chi ha tempo di leggere tutte le documentazioni correlate alle polizze? Chi di noi a parte i Colleghi Partite IVA che operano nello specifico settore. Ha famigliarità col glossario particolare, che caratterizza il mondo assicurativo e (quasi) tutte le comunicazioni da questo mondo prodotte, per comprendere appieno clausole, condizioni, coperture, addendum, eccezioni, note, specificazioni, etc etc?

Chi di noi ha la memoria. In un daffare quotidiano turbolento e pieno di emergenze. Per ricordare quanto ha letto nelle polizze all’atto della sottoscrizione, allo scopo di adeguare comportamenti, scelte, valutazioni,  e soprattutto decisioni etc a quanto prescritto nelle polizze?

Siamo costretti, se non siamo del ramo o di rami attigui, ad affidarci alla presunta competenza, alla ventilata onestà intellettuale (intellettuale, e non solo!), ai supposti e dichiarati aggiornamenti tecnico legislativo commerciali.

Quando accade il sinistro.

Ora, è davvero un’ esperienza distruttiva apprendere, nel momento in cui accade un evento negativo, che le “condizioni” di copertura (in senso lato, chiamatele come volete) delle nostre polizze in essere escludono proprio quel particolare evento ovvero non lo coprono adeguatamente.

E, magari, l’evento negativo concerne aspetti fondamentali per lo svolgimento lineare delle nostre attività professionali.

Per dire: un sito di produzione, un capannone, un laboratorio, un magazzino, un ufficio, una macchina utènsile,  un mezzo di trasporto, arredi e complementi di arredo professionali, il Ced, ed altro ancora.

Ovviamente, non ci riferiamo alle coperture assicurative obbligatorie per legge.

Scenari Inquietanti

Apparente divagazione: anche su questo tema, si aprono scenari inquietanti. Con il peculiare, e talvolta criptico, comportamento di talune Istituzioni, comprendere appieno che cosa sia obbligatorio assicurare, come, per quanto economicamente, da quando e così via, è impresa che richiede aggiornamento (quasi) giornaliero.

Ci riferiamo invece a quelle coperture assicurative che, per prudenza, per avvedutezza, per “stare tranquilli” insomma, abbiamo sottoscritto via via nel corso della vita della nostra attività di Partite Iva. E non parliamo – per carità – di tutela delle persone. (su questo, non possiamo in alcun modo transigere). Il fatto è che, come qualsiasi creatura vivente, la nostra attività si evolve.

E questo che cosa comporta ?

Presto detto: ogni giorno, di ogni settimana, di ogni anno, in tantissime attività si registrano cambi della sede del lavoro, ampliamenti ovvero ridimensionamenti di capannoni ed uffici, acquisizione e/o sostituzione di macchinari, di apparecchiature, strumenti, arredi, impianti, attrezzature, mezzi di movimentazione,  e così via.

Ed ancora: sviluppi organizzativi sia in ottica di crescita che in ottica di decrescita  della struttura, dell’organico, della configurazione, della geo-localizzazione, della compagine societaria, dell’ Impresa. Modifiche delle aree di responsabilità all’interno dell’organizzazione, accorpamenti di funzioni e delle loro rispettive aree di responsabilità,  etc etc.

Se non si ha l’accortezza di metter mano per tempo all’impatto di situazioni come quelle sopra descritte nel contesto delle coperture assicurative, si rischia di andare fuori legge in un batter d’occhio. O fuori copertura.

Parimenti,  in un attimo, si può perdere il know how aziendale, relativo a coperture, eccezioni, condizioni, aggiunte contrattuali specifiche, e quant’ altro. Esempio concreto: il Responsabile Amministrativo lascia l’Azienda. Normalmente, è il depositario delle faccende assicurative. Chi lo sostituisce ha, nel 99% dei casi, urgenza di affrontare mille priorità contingenti. Quando vorrà/potrà acculturarsi nell’ area-assicurazioni?Ed intanto, le attività professionali, produttive,

Comportamento in Azienda

Un ultimo paio di osservazioni, circa il nostro comportamento in Azienda. A chi affidiamo la responsabilità dell’adeguatezza delle coperture assicurative? Può essere affidata ad un’ unica funzione aziendale: per dire, il Responsabile dell’ Amministrazione od il Responsabile della Sicurezza od ancora. Od in capo all’ Imprenditore od al Top manager che, magari, di queste faccende non ha tempo di occuparsi. Perché impegnato come è giusto che sia ! a battagliare nel mercato

Infine: a nostra volta, noi Partite IVA, teniamo al corrente puntualmente e tempestivamente i nostri interlocutori presso le Compagnie di Assicurazione circa l’ evoluzione della nostra attività professionale, industriale, artigianale ?

Suggerimento: affidarsi regolarmente ad esperti che, attraverso un accurato check up, possono consentirci di mappare il nostro stato dell’arte e, soprattutto, diventare consapevoli di ciò che è ben tutelato e di ciò che non lo è. Una volta consapevoli, sta a noi, Partite IVA Imprenditori, Professionisti, Artigiani, la responsabilità di decidere come muoverci per tutelare davvero il nostro futuro.

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