Smart Working: La professione del Worker

Smart Working: La professione del Worker

Lavorare in Smart Working o lavoro agile, non e facile se non formate adeguatamente alla professione del Worker. Come avevo gia accennato nel precedente articolo: Smart Working: Lavoro Agile ho passato 15 giorni per capire 5 regole fondamentali.

Il Tempo

La gestione del tempo e tra le prime voci dei corsi di formazione di tutte le professionalità. Il saper gestire in modalita appropriata il proprio tempo nel lavoro e fondamentale. Peccato che quando lavori nel tuo ambiente famigliare tutto l’addestramento e allenamento assimilato in anni, magicamente sparisce. Quando si opera nel proprio ambiente domestico, senza obblighi di rispettare le regole del luogo di lavoro e facile essere distratti. Personalmente nella vita quotidiana il mio tempo è dettato da spostamenti effettuati con mezzi pubblici. Quindi la durata degli appuntamenti e dettata da un ferrea disciplina nel mantener i tempi prestabiliti e organizzati. Passare alla gestione “casereccia” ha richiesto un adattamento e riorganizzazione quasi militare. Con cadenze precise e contingentate nei modi e nei tempi per svolgere le varie attività.

Lo Spazio

La parola spazio riporta nella mia mente il ricordo della serie televisiva “Spazio 1999”. Le persone con le mie primavere ricorderanno certamente la serie, i piu giovani difficilmente conosceranno. In quella serie ambientata in una base lunare, gli spazi di lavoro erano ristretti e organizzati. In quanto la comunità viveva in ambienti relativamente stretti. Ecco la nostra casa rispecchia un po quella base lunare. Oggi viviamo in casa con i figli ( a casa da scuola), una compagna o compagno, spesso qualche genitore anziano, inoltre tutti abbiamo uno o piu animali domestici. Quindi essenziale stabilire con tutta la famiglia. quali sono gli spazi dedicati alla postazione di lavoro personale, il massimo sarebbe poter ricavare uno studio per il lavoro nella propria abitazione.

L’Abbigliamento

Quanto è importante per la nostra serenità lavorativa, ripetere i comportamenti applicati all’ambiente di lavoro. Diventa facile non indossare l’abbigliamento consueto ( nel mio caso “completo” quasi d’obbligo) con la scusa che “tanto sono in casa”, ” Tanto non mi vede nessuno”. Poi arriva la videochiamata del cliente e non attivo la telecamera perché? Non ho l’abbigliamento corretto. Questo causa un ripercussione sull’ empatia comunicative che scaturisce da un contatto visivo e un disagio personale che non permette il corretto lavoro..

L’Obiettivo.

Importantissimo approntare il programma giornaliero, settimanale e mensile con obiettivi precisi e misurabili. Senza la programmazione e la verifica degli obiettivi raggiunti. Nell’ ambiente domestico é un attimo disperdere risorse e tempo, senza neppure accorgersi.

Le Pause

Le pause sono importantissime effettuarle, nel rispetto dei tempi. Sul posto di lavoro sono normalmente la pausa caffe, il confrontarsi con un collega o altro. Nell’ambiente domestico, sicuramente la pausa caffe non mancherà, nel contesto casalingo probabile, possono essere motivo di distrazione altri elementi. Esempio la lavatrice, il gatto o il cane con le loro esigenze, il controllo dei figli o altro. Qui bisogna adottare una tattica di diplomazia interna ( alla Famiglia) per poter gestire tutto rispettando i tempi. Il rischio e la possibilita di essere troppo rigidi o troppo distratti. La conseguenza, non raggiungere gli obiettivi o aver causato incidenti diplomatici.

Per concludere in questo periodo particolare dove tutti parlano di Smart Working e di aumentare l’utilizzo della professione del Worker, con tutti i vantaggi connessi. Invito tutti nel prepararsi adeguatamente per questa forma di lavoro. Come diceva un proverbi: Non Tutto quello che luccica e Oro

Smart Working: Lavoro Agile

Oggi ho voluto scrivere e argomentare questa modalità lavorativa. In questi giorni tornata prepotentemente d’attualità. Le restrizioni determinate dai vari decreti del governo, dovute al Coronavirus hanno favorito l’attivazione del lavoro agile. Certo lo Smart Working o lavoro agile e una modalita utile. Applicabile in diverse situazioni. Applicata correttamente aumenta la produttività e favorisce l’aumento qualitativo della vita/lavoro. Ma come tutte le cose “”tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare””.

Smart Worker. Una professione

Certo lavorare in modalita Smart Working e una professione. Come tale necessita d’una formazione specifica e dedicata. Diversamente rischiamo di incorrere nella modalita amplificata e scherzosa di questo video realizzato da Giovanni Scifoni..

Smart Worker

Smart Worker e le difficolta.

Ho sperimentato personalmente in questo periodo l’ utilizzo della modalita “lavoro agile“. Gia le parole lavoro agile hanno depistato la mia mente. Pensavo che sarebbe stato immediato. Spostare il lavoro quotidiano dall’ufficio/treno nell’ambito protetto delle proprie mura domestiche. Invece per poco diventano reali le vicissitudini interpretate dal bravissimo Giovanni Scifoni. Sono trascorse 2 settimane, prima di capire delle regole fondamentali.

Le 5 regole fondamentali applicate nello Smart Working

Quali sono queste 5 regole che ho iniziato applicare con metodo.

  • La gestione del tempo
  • La gestione dello spazio
  • L’abbigliamento
  • Gli obiettivi
  • Le pause

Oggi scritte sembrano quasi banali. Ma assicuro che per 15 giorni senza applicare queste regole e stato un lavoro tutt’altro che agile. Ora parliamo di Smart Working o lavoro agile. Senza una formazione dedicata, ripeto diventa un impresa titanica lavorare nell’ambiente domestico. Quindi vorrei approfondire queste 5 regole in un prossimo articolo. Probabilmente la natura del mio lavoro come sindacalista d’impresa . Non facilita l’applicazione del “lavoro agile“, ma assicuro che con caparbietà e metodo sono riuscito ad ottenere ottimi miglioramenti. Oggi posso dire d’essere entusiasta del Smart Working o meglio nella nostra lingua Lavoro Agile.

Cremona 2020: Le Partite Iva

Oggi analizziamo una delle province della Lombardia colpite pesantemente dal contagio del Coronavirus. La seconda in ordine di contagio dopo la provincia di Lodi. Tutti i dati analizzati sono aggiornati al 31 dicembre 2019. Andranno confrontati con il primo trimestre del 2020. Ma particolare attenzione saranno i dati del semestre Gennaio/Giugno 2020.

Chiusure/Aperture anno 2020

Iniziamo nel dire che i saldo aperture/chiusure di Partite Iva nel territorio provinciale è nettamente passivo. Le Partite Iva attive sono di poco inferiori alle 26.000 di cui attive. Le Partite Iva cessate durante l’anno 2019 sono state 1810. Dopo questo blocco dovuto al Coronavirus analizzeremo i dati. Una ricerca effettuata da una delle maggiori associazioni di categoria del commercio, ipotizza una perdita fino al 40% delle Partite Iva in quel settore. Se questo verrà confermato sarebbe un calo devastante. Con un 10% da noi ipotizzato di chiusure sarebbe gia una perdita enorme, in pensabile percentuali maggiori.

Sostegni economici inadeguati.

Attualmente le risorse messe in campo dal decreto Cura Italia, sono insufficienti e inadeguate per la maggior parte delle Partite Iva. Inoltre aggravate da una burocrazia che rallenta il reperire le pochissime risorse messe a disposizione. Auspichiamo che nel breve, come gia annunciato verranno approntate nuove risorse. Agevolata la fruizione delle medesime. Sgravando dalla burocrazia le Partite Iva che dovranno beneficiare di questi aiuti. Diversamente sarà una decimazione delle attivita oggi presenti nei territori.

I settori piu colpiti.

Andiamo ad analizzare quali sezioni dei codici Ateco sono stati maggiormente colpiti dalle chiusure nel 2019, ovviamente espressi in percentuale.

  • Estrazione di minerali da cave e miniere – 28,0%
  • Fornitura di acqua, reti fognarie, ecc – 6,7%
  • Istruzione – 5,0%
  • Sanita e assistenza sanitaria – 3,0%
  • Attivita artistiche, sportive, ecc – 3,0%

Emerge la difficolta delle Partite Iva. Per far capire quanto la crisi, già nel 2019 ha colpito duramente le Partite Iva nella provincia di Cremona. Analizziamo la percentuale del – 1,4% nel settore Commercio, coincide con la chiusura di oltre 500 Partite Iva.

Esiste una cura

Le cure miracolose non esistono. Si possono utilizzare strumenti per il controllo di gestione nell’azienda, si puo ottimizzare la maggior parte dei settori. Analizzare il mercato di riferimento. Attivare uno studio per la comunicazione del marchio e dei prodotti. Oggi non abbiamo scelta, per poter sopravvivere al regole spietate della globalizzazione dobbiamo usare tutti gli strumenti disponibili. Conflombardia con il suo Team di Professionisti aiuta le Partite Iva, per migliorare e raggiungere gli obiettivi pianificati.

Coronavirus. L’impatto sui settori e sul territorio.

L’impatto che avrà il Coronovirus sui settori e sui territori, in particolare sulle nostre Partite Iva, sarà qualcosa di indelebile nei nostri ricordi nei prossimi decenni. Sia per motivi sanitari che economici. Come sempre il focus di Conflombardia: Informare e assistere le Partite Iva. . Questo articolo analizza un documento realizzato da Cerved con ipotesi di previsione economica finanziaria derivante dal coronavirus.

Le previsioni settoriali Sirc

Le previsioni economiche finanziarie e sul rischio di credito di oltre 200 settori. Consentono di valutare l’evoluzione dell’economia italiana. Le previsioni Cerved sono basate su una quantità di dati e modelli matematici. Questo permette di formulare previsioni realistiche. Tali ipotesi tengono conto della complessità delle filiere, con Focus internazionale e locale.

Come è stato stimato l’impatto del Coronavirus.

Con due scenari ben focalizzati dove vengono prese in considerazioni elementi tangibili e tempi precisi.

Scenario 1° definito base. L’emergenza dura fino a maggio 2020. Due mesi per il ritorno alla normalità. Impatti importanti sulle economie mondiali e sull’export. Nessuna crisi finanziaria innescata dal contagio. Forti interventi a sostegno delle Imprese, delle famiglie e nella spesa pubblica.

Scenario 2° quello pessimistico. L’emergenza dura fino a dicembre 2020. Sei mesi necessari per il ritorno alla normalità. Completo isolamento e chiusura paesi EU. Nessuna crisi finanziaria innescata dal contagio. Interventi a sostegno dell’ imprese, famigli e nella spesa pubblica.

Come si vede dall’ immagine i due scenari prevedono:

Scenario 1° detto base. Persi 220 miliardi nel 2020 e 55 miliardi nel 2021.

Scenario 2° detto pessimistico. Persi 470 miliardi nel 2020 e 172 miliardi del 2021

L’impatto sui settori e sui fatturati.

Scenario 1° base.

In questo scenario la Lombardia perde 80 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 rispetto alla tendenza ante Coronavirus. Nel 2021 recupera il livello del fatturato 2019.

Scenario 2° pessimistico.

In questo scenario la situazione sarebbe piu grave. La Lombardia perde 182 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 rispetto alle tendenze ante Coronavirus.

La Lombardia.

Qualora le previsioni risulteranno corrette, per la Lombardia sono numeri veramente devastanti. Come possiamo pensare di intervenire. Ricordo che la previsione prevede gia forti interventi del Governo in sostegno delle imprese, famiglie e alla spesa pubblica. Noi di Conflombardia pensiamo che da qualsiasi difficolta puo nascere un opportunità. Anche in questo caso l’opportunità e derivata dal periodo di transizione. Le Partite Iva devono utilizzare questo tempo per riorganizzare e ottimizzare le loro imprese. Il Team di Conflombardia e disposizione per tutte quelle Partite Iva che voglio approfondire. Contatta o scrivi a info@conflombardia.com.

Coronavirus: La ristorazione 2020, quale futuro.

Questo e un periodo straordinario. Procedure adottate e le necessità operativa applicate, hanno stravolto la vita quotidiana. Unica difesa possibile oggi contro il Coronavirus è la riduzione drastica all’ essenziale dei contatti tra persone. Tali comportamenti necessari, hanno come conseguenza inevitabile, la riduzione o azzeramento del fatturato alle Partite Iva operanti nel settore della ristorazione.

Chiusa al Pubblico “la ristorazione””

Chiusa al pubblico la somministrazione diretta alle persone, perché in realtà in questo momento l’asporto è consentito. Ovviamente ricevendo prenotazioni on line e consegnando al domicilio del cliente. Quindi oggi in forma ridotta alcun ristoratori stanno lavorando. Certo i fatturati sono ridotti al minimo, il perdurare della situazione sarebbe insostenibile a lungo tempo. Ricordo che il Governo ha reso disponibili ammortizzatori sociali straordinari per aiutare le Partite Iva. Concordo con la maggior parte delle Partite Iva che sono insufficienti. Conflombardia si unisce al coro nel richiedere attivazioni di maggior risorse economiche e semplificazione burocratica delle richieste. Inutile mettere soldi se poi impossibile l’utilizzo.

La ristorazione e i Rider.

Le attivita ristorative posso utilizzare anche societa esterne, per la consegna dei propri menu. In questi giorni molti ristoratori si sono attivati utilizzando noi Sindacati delle Partite Iva, per verificare che le norme di sicurezza siano applicate e rispettate. Garantendo la sicurezza del lavoratore e al cliente finale. Questi lavoratori denominati Rider, oggi stanno effettuando un lavoro eccezionale. Senza questo servizio la maggior parte delle Partite Iva nella ristorazione, non avrebbe potuto effettuare le consegne a domicilio.

Quale futuro per la ristorazione.

La sopravvivenza di molte attivita nel settore ristorazione, sarà prettamente collegata, al tempo trascorso in questa inattività. Per onesta intellettuale, dobbiamo ammette gia antecedente all”evento devastante del Coronavirus, molte attivita del settore, erano in una situazione di dissesto economico finanziario. La pianificazione della gestione aziendale nelle piccole realtà, deve essere costantemente applica. Conflombardia rende disponibili strumenti e formazione per applicare alle piccole aziende la tecnologie moderna abbinata alla professionalità Team, chiama per avere i nostri Check Up nella tua Azienda.

Coronavirus: #iorestoacasa

Noi di Conflombardia.com non possiamo che accogliere l’invito del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Utilizzando il nostro sito e tutte le nostre pagine nei social, scrivendo quanto sia importante restare in casa, evitare di uscire. Il Coronavirus lo vinciamo se #iorestoacasa.

Quando posso uscire di casa?

Ripetiamo anche noi per l’ennesima volta, quali sono le motivazione per cui e consentito lasciare il proprio domicilio/residenza.

  • Comprovata esigenza lavorative.
  • Situazioni di necessita.
  • Motivi di salute.
  • Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Queste sono le uniche motivazioni per potersi muovere. Per tutto il resto, NO. Vogliamo sconfiggere il coronavirus, #iorestoacasa. Questo permette di proteggere noi e i nostri cari.

Usiamo il buonsenso e un pizzico d’educazione civica.

Riflettiamo bene prima di fare le azioni quotidiane. Ieri ascoltavo un Sindaco che implorava i suoi cittadini d’evitare le uscite, poneva esempi pratici. “”Evitare tutti i giorni o piu volte al giorno d’andare a far la spesa”” per capirci, “”ero abituato a scendere al negozio o al supermercato tutti i giorni per far la passeggiata e la spesa”” Oggi non posso fare questo. Rientra nei motivi validi! Vero che rientra nei motivi per cui posso spostarmi, ma anche vero che il buon senso invita a far la spesa per qualche giorno. Cambiare si puo.

Posso fare sport all’aperto.

Penso che soffermarsi un attimo su questa domanda. Pensare a tutto quello che sentiamo in televisione o che leggiamo sui giornali e in internet. La risposta sia gia nella mente di tutti. Per prudenza scriviamo la risposta. No non posso fare sport all’aperto, almeno che non abbia una proprietà con giardino immenso che non permetta contatti con altre persone.

Tutto il Team di Conflombardia.com

Invitiamo tutti i cittadini della Lombardia. Rispettiamo queste regole siamo ligi al rispetto e presto quando sarà tutto finito potremo tornare alla nostra vita quotidiana. Noi Popolo delle Partite Iva diamo l’esempio e trasmettiamo a tutti questo messaggio. #iorestoacasa

Coronavirus: nuovo modulo autocertificazione

Oggi su indicazione del Ministero dell’Interno e stato diramato un nuovo documento.

Nuovo Modolo Autocertificazione

Conflombardia.com nella sua mission, si pone come sito d’ Informazione, Formazione e Promozione delle Partite Iva nella Regione Lombardia. Agevolare l’adeguamento delle normative emanate dalle istituzioni a cui le Partite Iva devono attenersi fa parte degli obiettivi da noi prefissati. Un momento storico, come l’attuale il favorire semplicemente la fruizione del modulo di Autocertificazione ci sembra doveroso. Qui puoi scaricare il modulo. https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf la versione indicata possiede l’opportunità di compilare il modulo e poi stamparlo. Il modulo dell’autocertificazione dovrà essere presentato in caso di controllo delle autorità. Ricordiamo che in caso di dichiarazioni false. Saranno applicate le sanzioni previste, dal combinato disposto dell’art. 3, comma 4, del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 e dell’art. 4, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza delle predette misure di contenimento (art. 650 c.p. salvo che il fatto non costituisca più grave reato).
Ricordiamo che tutti i spostamenti sul territorio nazionale devo essere effettuati solo per motivi importanti.

Il punto sul d.l. “Cura Italia”

Sono passate ormai alcune ore dalla pubblicazione del decreto legge ” Cura Italia”. Questo decreto legge lascia l’amaro in bocca a molti. Scontenti; i Sindacati Datoriali, i Sindacati dei Lavoratori, i Partiti Politici e molti Cittadini. Siamo consapevoli che in un momento cosi delicato, non bisogna far polemiche. Ma probabilmente il Governo avrebbe dovuto mettere a disposizione piu risorse e meno burocrazia. Auspichiamo che nei prossimi giorni verranno effettuate manovre correttive, in primis per semplificare ed eventuale aumentare le risorse. Aspettiamo che questo Governo abbia la giusta misura per tutti i settori. Consapevoli che il massimo sforzo deve essere nel concentrarsi per preservare la tutela della salute.

Partite Iva dopo il “Tsumani Coronavirus”

In questi giorni complicati nel mio ufficio tra una videoconferenza, una telefonata e la preparazioni di materiale e documenti, per sostenere e supportare le Partite Iva assistite, penso spesso! Come sarà la nostra Regione Lombardia dopo questo “Tsumani Coronavirus” che travolge decine di migliaia di Partite Iva.

Cosa evidenziano i dati 2019

Innanzitutto le societa di capitale srl e srls stanno aumentando +3,1%. Nello specifico i dati indicano che le srls (+19,4%) stanno via via sostituendo le Srl a socio unico (-5,8). Contrariamente a quanto si pensi le ditte individuali continuano la fase di perdita in unita attive (-1.3%) poco qualcuno di voi penserà. In questo caso richiamo alla memoria che le ditte individuali rappresentano nella Regione Lombardia il 49, in Italia il 59% delle Partite Iva. Rammento che l’introduzione della flax tax negli ultimi 2 anni, a consentito di ridurre il divario tra aperture e chiusure. Il bilancio complessivo resta comunque negativo.

Anno 2020 arriva lo “tsumani Coronavirus”.

Fatte le premesse e analizzati i dati 2019. Sorge spontaneo pensare cosa avverrà nel I° trimestre del 2020. Ma soppratutto cosa succederà nel II° trimestre. Mi spiego, le chiusure imposte per tutelare la salute di tutti e evitar il diffondersi del Coronavirus, toccherà le Partite Iva nel mese di Marzo delicatamente, nei mesi di Aprile e Maggio cosa succederà? E pensabile che nel mese d’aprile avremo lo stesso problema di Marzo ( chiusura totale o parziale), ma la vera incognita sarà Maggio. Valutando le strategie e le risorse messe in campo, lunedì 16 Marzo dal Governo centrale, si presume che il “Tsumani Coronavirus” lo stiamo contenendo con una diga alta un metro costruita da sacchetti di sabbia. Probabilmente utili per una lieve e lenta inondazione inadatti per contenere un Tsumani.

Quali le difese per le Partite Iva?

Innanzitutto le Partite Iva che oggi hanno il blocco dell’attivita, devono attivare tutti gli ammortizzatori ( anche se pochi e di basso valore) messi a disposizione dal Governo. Attivare i controlli di gestione e applicare una strategia aziendale. Nelle imprese strutturate questi strumenti vengono utilizzati, invece poco presenti nelle micro e piccole aziende. Le attivita commerciali devono prepararsi per aver la massima efficienza nel momento che il “Tsumani Coronavirus” sarà passato. questo comporta in questo periodo di pausa forzata analizzare attraverso i professionisti i punti di criticità e di forza della propria azienda, prescindere dalle dimensioni della stessa.

Principali Misure del dl Covid Ter del 16 marzo 2020

Il riassunto del Decreto, in pillole per le Partite Iva e i loro collaboratori

Fisco

Sospensione dei versamenti; È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione dei termini degli adempimenti; È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Credito d’imposta per le botteghe e negozi; Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Crediti d’imposta per sanificazione ambiente di lavoro;
Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020. Un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Ammortizzatori Sociali

Nuovo trattamento cassa integrazione ordinario; È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di:

  • Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23
    febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione
    salariale straordinario;
  • Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà.

Nuova cassa integrazione in deroga; Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto.

Indennità professionisti, Co.Co.Co., lav. agricoli e dello spettacolo; Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 500 euro.

Proroga termini domanda disoccupazione agricola; Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al giorno 1° giugno 2020.

Proroga domanda Naspi e Discoll; I termini di presentazione di domanda di disoccupazione Naspi e Discoll sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.

Fondo prima casa – Fondo Gasparriani; Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020. Ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019. In conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Lavoro e previdenza sociale

Lavoro agile:
• Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile;
• I datori di lavoro sono tenuti ad autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ospitata in un centri riabilitativi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, salvo che questo sia incompatibile con le caratteristiche dell’impresa.
• il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni;

Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato; A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate.

Permessi retribuiti L. 104/1992; Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 20, Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

Premio lavoratori dipendenti; Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito a pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni
di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

Sospensione termini versamenti contributi; Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.

Proroga termini decadenza di previdenza e assistenza; A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1°giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’Inps e dall’Inail è sospeso di diritto.

Partite Iva vs Coronavirus

Oggi la situazione innescata dal Coronavirus è evidente a tutti. Oggi unica possibilita per le Partite Iva e adottare tutte le procedure indicate dal Governo, Regioni e Comune. Penso a tutte quelle attivita che hanno l’obbligo di rimanere chiuse o quelle che volontariamente hanno deciso di chiudere. Nello stesso tempo le Partite Iva vs Coronavirus che rimangono operative. Devono prendere tutte le precauzioni per operare in massima sicurezza per se stessi, per i loro collaboratori e chiunque venga a contatto con loro, clienti e fornitori.

Aiuti alle Partite Iva e loro collaboratori

In questi giorni siamo in attesa dei decreti attuati emessi dal Governo. In attesa di tutto ciò come Partita Iva devo iniziare ad organizzare e pianificare il futuro post Coronavirus. Impensabile non utilizzare questo tempo (forzato) messo a disposizione. Ci lamentiamo sempre di non aver tempo per far alcune attivita, per sviluppare idee o sperimentare. Ecco oggi abbiamo il tempo da poter dedicare.

Una difficolta da trasformare in opportunità. Come?

Le Partite Iva vs Coronavirus. La maggior parte di Noi Partite Iva, uso il Noi perché anche se oggi sono un Sindacalista d’Impresa sono una Partita Iva e Imprenditore. Quindi ho sperimentato e sperimento le difficolta quotidiane nell’affrontate e nel gestire un’Azienda con i propri collaboratori. Trasformiamo questo momento di difficolta in opportunità, approfondiamo argomenti che in momenti normali deleghiamo o trascuriamo non ritenendoli vitali per la nostra Azienda. Quali? la pianificazione strategia e il controllo del costo di gestione. Si ora direte “”noi lo facciamo già”” oppure “”in una piccola azienda coma la mia non serve.”” Visto che abbiamo un po’ di tempo perche non approfondiamo veramente con dei professionisti quale valore e ritorno in azienda avrei nell’utilizzo di questi strumenti. Conflombardia mette a disposizione un team di professionisti.