Ruben Santopietro. Imprenditore digitale ed esperto di marketing online

Ruben Santopietro. Imprenditore digitale ed esperto di marketing online

La lista dei massimi esperti in Italia di marketing online, l’arte di curare l’immagine utilizzando la rete, è in continuo arricchimento. E’ un settore giovane, per professionisti che amano la sperimentazione, in continua evoluzione. Offre servizi che rappresentano il cambiamento del concetto di pubblicità commerciale. Una buona immagine, il presentarsi bene, vale più di mille spot televisivi. L’imprenditore digitale che si occupa di marketing online è in grado di fornire al cliente una serie di accorgimenti, di progetti e di azioni che portano a migliorare la sua presenza sul web, in qualità e in quantità.

Ho incontrato uno di questi esperti, Ruben Santopietro, che mi ha raccontato la sua storia e il modo in cui ha iniziato a occuparsi di questo particolare settore, fino a farlo diventare un esperto professionista.

“Sono nato a Napoli nel 1988. Ho frequentato il liceo classico e poi mi sono laureato in Management delle Imprese Turistiche presso l’Università degli studi di Napoli “Parthenope” con una tesi che parlava delle “Dinamiche di influenza nei social network”. Già durante gli anni dell’università avevo un grande interesse per la comunicazione online e, mentre ero rappresentante degli studenti nel consiglio dell’ateneo, sono riuscito ad ottenere lo “sbarco” della stessa università sui canali social. Fu tra le prime a farlo, in Italia. Poi ho iniziato a frequentare le migliori scuole di Comunicazione e marketing online, imparando dai migliori.

Il Kendo e la Samurai Academy

A 22 anni convinsi mio padre a riprendere a sua attività di maestro di Kendo, l’arte dell’uso della spada giapponese, e con lui fondai la Samurai Academy. Non potevo mancare di seguirne anche la promozione digitale. Al primo corso avemmo 60 iscritti e suscitammo l’interesse di Radio DeJay e di Rai3. Ancora oggi la pagina Facebook Kendo Concept, con oltre 50.000 fan, rappresenta nel settore la più seguita al mondo.
Arrivano poi le prime proposte lavorative e iniziai ad occuparmi, come professionista, delle strategie di lancio per importanti brand e progetti sul territorio nazionale.

Da London pass a Neaples visit

La rivelazione è nel 2015. Durante un viaggio a Londra scopro il London Pass, la card turistica della capitale inglese ed utilizza il portale Visit London per scoprire i migliori luoghi da visitare in città. Perchè non fare la stessa cosa a Napoli?
Con Visit Naples raggiunsi 50.000 fan in poco tempo. Presentai il progetto al mio attuale socio, Paolo Landi, che era allora direttore commerciale in una S.p.A., e nel 2016 fondammo la Marketing Italia Srl.
Ci occupiamo della valorizzazione del territorio italiano e delle eccellenze locali attraverso precise strategie di digital marketing. Abbiamo lanciato la fase test di Visit Naples e, dopo averne validato il modello di business, abbiamo creato il primo caso di azienda sostenibile al mondo, attraverso un modello di incoming turistico online. Quindi sono partiti i progetti Visit Italy e Visit Venezia.

Ad oggi, ci sono 7 Università, in Europa, che sono venute a Napoli a studiare questo modello. Fra queste la Amsterdam University, la University of Copenhagen e la University College of Northern Denmark.

Marketing Italia

In tre anni è cresciuta molto. Nel 2018 è rientrata tra i migliori 4 portali d’Europa ai Web Awards di Bruxelles. Nel frattempo abbiamo lanciato il Naples Pass (la card/app ufficiale di Napoli, in formato digitale), ricreiato a Venezia lo stesso impianto con Visit Venezia ed attualmente tutto il team è impegnato nel lancio del progetto più importante: “Visit Italy”, e nella progettazione dell’app/card Venice Pass. Oggi rappresentiamo una community di oltre 1.5 milioni di persone nel mondo e vantiamo collaborazioni con più di 600 brand sul territorio nazionale.

Da Milano al resto d’Italia. Come recarsi a visitare le più belle città

Tra i migliori modi di viaggiare c’è l’aereo. Oggi il costo è alla portata di tutti, e gli aeroporti sono punti di interscambio fra diversi mezzi di trasporto. Da Milano ad esempio si possono visitare tutte le città di Italia

Il parcheggio Malpensa è uno di questi punti di interscambio. Il parcheggio fa parte del sistema di mobilità pensato e organizzato in Lombardia e che permette di viaggiare in tempi brevi verso tutto il mondo. Soprattutto rappresenta l’occasione per visitare le più belle città italiane, che sono quasi tutte dotate di aeroporti raggiungibili da Milano Malpensa. Roma è una delle destinazioni più gettonate, vuoi perchè è una tratta servita da molte compagnie aeree, vuoi perchè l’aereo rappresenta il mezzo più veloce per raggiungere la capitale. Il volo dura infatti meno di un’ora, è possibile fare il chek-in online, e presentarsi alla partenza con un anticipo minimo. E’ possibile ormai organizzare viaggi in giornata, partendo al mattino e tornando la sera, che permettono di visitare monumenti, mostre e partecipare ad eventi senza doversi preoccupare di trovare un albergo.

Si può poi arrivare agevolmente a Bergamo, Pescara , Palermo, Anche a Pantelleria e in molte altre città. Molto gettonata da Malpensa è Alghero, in Sardegna. Anche in questo caso il volo e ritorno può avvenire in giornata, ma è un peccato non fermarsi almeno qualche giorno per godersi le meraviglie delle città e delle coste sarde. Il parcheggio prenotabile anche via internet nel punto di partenza del viaggio è però una comodità irrinunciabile.

Trapianto di capelli in Turchia. La scelta di curare l’alopecia all’estero

Il trapianto di capelli in Turchia è il trand del momento. A Istambul molte cliniche si sono specializzate in questo trattamento estetico, e sopratutto medico, e offrono i loro servizi in Europa.

L’ alopecia colpisce piu’ del 50% degli uomini. La fantasia popolare incolpa della perdita dei capelli un livello di testoterone troppo alto, e asserisce che la testa calva sia sinomino di prestazioni sessuali superiori alla media. Forse queste dicerie sono sparse dagli stessi calvi, per consolarsi per la perdita della zazzera sfoggiata con tanto orgoglio e che spesso pare persa per sempre, insieme alla gioventù. A molti uomini infatti la perdita dei capelli crea problemi psicologici e di immagine. Senza capelli si sentono vecchi e non adeguati alle situazioni. Esiste però il modo di recuperare la chioma.

La maggior parte degli uomini soffre di alopecia ereditaria. Una condizione che segue uno schema conosciuto, che inizia intorno ai 25 anni e si sviluppa in modo conclamato intorno ai 50 anni. Ne soffrono anche le donne, anche se in percentuali molto più basse.

Istambul negli ultimi anni è diventata la capitale del trapianto di capelli e sfoggia cliniche con equipe mediche e chirurgiche specializzate, attrezzature di ultima generazione e ospitalità di ottimo livello. I prezzi dei trattamenti sono accessibili, beneficiando della particolare situazione economica del paese euriasiatico. Ciò che in Europa è un trattamento che solo pochi possono permettersi, in Turchia ha un prezzo accettabile. La media della durata del soggiorno è di 3 giorni, e il trapianto di capelli è un procedimento medico semplice e di facile guarigione. Nella capitale turca ci sono infatti più di 300 cliniche che lo effettuano e che si rivolgono ad una clientela per lo più europea creando un canale di turismo sanitario, in questo caso anche estetico.

Intensive Program: la startup che genera clienti su Instagram per le aziende

Sei un azienda. Vuoi utilizzare i social per trovare nuovi clienti. Cerchi quindi di aumentare like e follower. Ora c’è la possibilità di utilizzare un servizio per gestire Instagram per le aziende. Si chiama Intensive Program

Dallo scorso anno la maggior parte delle aziende che utilizzava Facebook per il loro Social media marketing, ha iniziato a preferirgli Istantgramm. Probabilmente dipende dalla politica di pubblicità e della limitazione delle visualizzazioni adottata dal social network per eccellenza, quello che ha, ancora oggi il maggior numero di contatti e di interazione. Sicuramente sul defilarsi delle aziende ha influito la decrescita dei risultati a fronte del notevole investimento pubblicitario e dell’impegno necessari a mantenere pagine e profilo attivi e interattivi. Gli algoritmi di Facebook si sono fatti più rigidi e raggiungere un pubblico elevato con i propri post è diventato sempre più complicato.

Il 2019 è l’anno di Instagram

A partire dal 2018, ma in modo più accentuato sin dai primi mesi del 2019, le imprese si sono guardate intorno attentamente e hanno scoperto Instagramm. Molti utenti di Facebook hanno migrato su questo social: è meno impegnativo, basato sulle immagini più che sulle parole, è dinamico e giovanile. Le aziende si sono adeguate al nuovo trend e hanno seguito il loro possibili clienti.

Se è vero che una immagine è tutto e rende molto più immediato il messaggio, facendo perdere importanza al al messaggio scritto, è anche vero che per ottenere visibilità con le immagini vanno applicate politiche e professionalità differenti, e che siano orientato verso l’acquisizione di nuovi clienti. Ecco per quale motivo è nata la start up che ha creato Intensive Program.

 Intensive Program è uno strumento in grado di garantire la trasformazione di account aziendali in veri e propri generatori di clienti. circa 900 imprenditori in Italia hanno già scelto di affidarsi a questa giovane startup. Le recensioni in rete sono positive e sono, arrivate sia da piccole realtà sia da noti brand nazionali.

Entrare nel programma di crescita dei profili Instagram è semplice e adatto a qualsiasi tipologia di account, sia aziendale sia personale. La strategia di crescita per ogni account è studiata su misura da un team di esperti e mira all’acquisizione di nuovi clienti ed all’aumento della popolarità dell’account sul social network.

Rispetto agli altri servizi online, il successo di Intensive Program è dovuto, oltre agli ottimi risultati, anche al loro team di esperti che si attiva singolarmente cliente per cliente, attraverso delle consulenze telefoniche.

Conflavoro Pmi fa arrabbiare la Cgil.”Non ci interpellano”

Lo scorso 9 novembre, a Lucca, si è svolto il forum nazionale Italia Economia & Lavoro 2018. Lo ha organizzato Conflavoro Pmi, la confederazione delle piccole e medie imprese. Diversi erano i componenti del governo presenti all’appuntamento. Tra questi il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Claudio Durigon e i parlamentari Massimo Mallegni, Riccardo Nencini, Manuel Vescovi e Riccardo Zucconi. Poi ancora il ministro del lavoro Cesare Damiano, il giuslavorista Oronzo Mazzotta, l’imprenditore Lamberto Vallarino Gancia, il presidente della commissione lavoro del Senato Annamaria Parente e Angelo Raffaele Margiotta segretario generale della confederazione dei sindacati autonomi Confsal.

La CGIL si arrabbia

Deve essere stata proprio la presenza del Sindacato Autonomo Confsal che ha indispettito la CGIL. Infatti, davanti al teatro di Piazza del Giglio, ha organizzato un presidio di protesta. All’arrivo degli ospiti istituzionali e dei politici i sindacalisti della CGIL li hanno fischiati. Hanno poi protestato contro il convegno di conflavoro PMI per tutta la mattina. La loro lamentela era di non essere interpellati e di non essere presi in considerazione da Conflavoro PMI quando questa entra in un’azienda per rappresentare l’imprenditore al tavolo degli accordi e per la firma dei contratti di lavoro.

La risposta del presidente di Conflavoro, Roberto Panebianco, alla CGIL

“Noi Siamo dalla parte delle imprese e dei loro lavoratori”, scrive Panebianco in una lettera aperta. Ogni nostra singola azione, ogni nostro singolo pensiero, compreso il forum Italia Economia & Lavoro 2018, noi lo mettiamo in pratica per promuovere la produzione, la formazione professionalizzante e continua dei lavoratori, la crescita delle aziende affinché la piccola impresa di oggi diventi la media impresa di domani.

Al contrario di chi vorrebbe fomentare la divisione tra parti sociali, al contrario di chi vive in funzione di steccati ideologici oggi senza alcun senso. Noi siamo accanto a tutti quegli imprenditori che sono coscienti di come a fare grande l’impresa siano proprio i collaboratori.

Purtroppo da quando il sindacato, come la cgil, si è messo a fare politica non per i diritti dei lavoratori, ma semplicemente per il diritto dei loro segretari e vertici di entrare in Parlamento o di mantenere qualsiasi altro status quo, il ruolo il peso del sindacato stesso si è completamente azzerato. Fermo poi chiamare a raccolta i loro iscritti per protestare contro leggi votate da loro stessi a casa del segretario. Un corto circuito senza se e senza ma. Questo è approfittarsi della buona fede della gente.

Specie oggi che non c’è più necessità di lottare divisi. Specie adesso che il momento del pluralismo, di una collaborazione fattiva fra le parti sociali e le istituzioni per superare insieme la crisi del Lavoro facendola diventare un’occasione di rinnovamento opportunità. E’ il momento, insieme, di andare avanti per dare al nostro paese un presente di sviluppo, crescita e di lavoro. Questa parola è e dovrà essere il nostro comandamento. E i nostri contratti collettivi seguono questo comandamento. I nostri contatti creano lavoro, occasione, opportunità e benefici per il lavoratore così come per l’imprenditore, ovverosia i due ingranaggi insostituibili del meccanismo impresa.”

Chi fa il vero Dumping?

“Il dumping vero in Italia lo realizzano quei sindacati che abbattono la possibilità per le imprese di assumere e formare i giovani, costretti spesso a scappare all’estero. Siamo ben contenti che oggi sia richieste l’applicazione di quanto espresso 70 anni fa nell’ articolo 39 della Costituzione. Quello che ci fa sorridere è che una norma sui bilanci e sulla composizione numerica dei sindacati sia oggi proposta dalla stessa organizzazione che ha da sempre ostacolato la legislazione in merito, temendo di perdere un primato che mai come oggi è quanto di meno reale sostanzialmente adatto ai tempi si possa avere. La rappresentatività non è un modello mono sindacale, questo deve essere chiaro a tutti.”

Libertà sindacale

“La libertà sindacale non può essere uccisa da nessuna organizzazione retrograda, nessun picchetto fuori da un teatro, nessuna circolare, nessuna nota di partito. Servono i sindacati! Eccome se servono! E noi di Conflavoro PMI siamo sempre stati disponibili al dialogo, alla collaborazione per creare un rapporto tra sindacati datoriali e dei lavoratori che possa essere di sviluppo alle singole imprese al paese. Oggi qua lo ribadiamo. Ma non se questo tipo di sindacato vuole pretendere di vivere nel passato, contro a chi propone sistemi differenti. Conflavoro PMI è dalla parte delle aziende e dei lavoratori.

La voce che oggi si afferma è quella che viene dal paese, chi di chi oggi è qua a parlare e ascoltare parole che sovrastano e scavalcare il muro di chi vorrebbe sentire le idee diverse che provengono da Conflavoro pmi.

Finanziamenti per il disability manager

Regione Lombardia ha annunciato di aver stanziato un milione di euro per supportare la formazione e il reinserimento nel mondo del lavoro di chi ha concluso cure oncologiche o per altre gravi patologie e si ritrova in condizioni di disabilità. Una parte di questi fondi sono destinati alle aziende per sostenerle in iniziative che riguardano lo smartworking e la figura dello disability manager.

Disability manager e smartworking

Per le aziende sarà emesso un bando per la formazione continua. Saranno a disposizione contributi per la promozione dello smartworking e per l’inserimento nel proprio management delle figure di ‘Disability manager’ e ‘Welfare manager’. La prioritá sarà data alle aziende che presentano nel loro organico lavoratori con patologie oncologiche e invalidanti insorte negli ultimi 2 anni.

Tari Milano. Ma siete sicuri di aver pagato il giusto?

Il comune di Milano comunica il risultato dell’incremento degli incassi della tari. Si, certo, l’amministrazione comunale è felice. Ma tu piccola partita Iva che fai fatica a chiudere i conti a fine mese, cosa ne pensi? Soprattutto, sei certo di aver pagato il giusto? Proviamo a fare un controllo? Una piccola inchiesta? Se vuoi toglierti la curiosità di saperlo chiamami al 338 1900487, anche in agosto e vedremo insieme a conflavoro. Avrai anche la possibilità di farti restituire quanto, nel caso,è stato pagato in più.

Dal comune di Milano:

TARI 2018. INCASSI IN CRESCITA ALLA SCADENZA DELLA PRIMA RATA

Al 31 luglio registrati introiti per 58 milioni di euro rispetto ai 38,4 dello scorso anno. Tasca: “Pago Pa funziona ed è apprezzata dai cittadini”

Milano, 12 agosto 2018 – Incassi della Tari in crescita alla scadenza della prima rata del 31 luglio rispetto alla stessa data dello scorso anno. Per il momento, il tributo comunale sui rifiuti è stato pagato da 183.804 utenti per un incasso totale di 58.102.536,00 euro. Lo scorso anno, alla stessa data, pagarono in 139.867 per un incasso di 38.492.843,00 euro.

Un bilancio soddisfacente nel secondo anno di applicazione dei metodi di pagamento Pago PA e dopo l’introduzione della novità dei pagamenti dal portale del Comune di Milano. In 171.987 hanno versato quanto dovevano utilizzando l’home banking, dai tabaccai e online con altri prestatori di servizi di pagamento indicati sul sito AGID. Altri 11.817 hanno saldato direttamente attraverso il portale del Comune.

Il risultato è anche frutto di una comunicazione più facile: la sezione dedicata alla Tari sul portale del Comune è stata rivista completamente rispetto allo scorso anno e prevede una parte molto chiara sul funzionamento di Pago PA.

Ne è convinto anche l’assessore al Bilancio e al Demanio Roberto Tasca: “Come tutti i salti di tecnologia, ci sono complessità da gestire. Il crescente numero di pagamenti effettuati tramite Pago Pa mostra comunque un importante segnale di apprezzamento da parte dei nostri cittadini”.

Da una prima rilevazione parziale sui dati del 2018, emerge come crescano gli utenti (il 62%) che hanno scelto di pagare in un’unica rata, mentre il 37% ha pagato solo la prima scadenza e l’1% ha pagato solo la seconda rata e non la prima.

Complessivamente, l’Amministrazione un incasso di 300 milioni di euro a fronte del pagamento del tributo da parte di 733.490 contribuenti. Introiti che serviranno a coprire per intero e senza ricavi per il Comune il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Skilljobs, cercare lavoro e lavoratori

Skillsjobs. Cercare lavoro e cercare il lavoratore giusto

Skilljobs, cercare lavoro e lavoratoriMatching. Questa è la parola d’ordine che le aziende utilizzeranno in futuro per trovare il giusto collaboratore o il dipendente. Skillsjobs è il portale che ha creato un originale, etico ed efficiente modo per selezionare i dipendenti. Due database, uno che contiene i profili dei lavoratori, e l’altro che contiene i desideri e le esigenze dei datori lavoro.  Una volta iscritta, l’azienda risponde alle domande poste dal database e ottiene la possibilità di comprare i profili che corrispondono, in varie percentuali,alle esigenze che sono state inserite. Un particolare interessante è la possibilità di scegliere fra profili certificati e profili non certificati.

Il candidato ha infatti la possibilità di rispondere a suo piacimento alle domande di autovalutazione della softskills. La certificazione dei candidati permette la e sicurezza che i profili siano già stati verificati. La possibilità di inserire caratteristiche irrinunciabili, i “must have”, come un certo tipo di diploma o di laurea, permette di affinare ancora di più la corrispondenza dei profili con quello che si desidera.

Una sfida: il motore etico senza curriculum

Lo scopo è quello di trovare il miglior candidato, quello che soddisfa l’imprenditore, nel minor tempo possibile. Il tempo di un click. Non importa che sia giovane, vecchio, donna o uomo. L’importante è che conosca il suo lavoro e che si integri bene con l’azienda. Alle volte infatti le aziende hanno tanto più successo nel loro ciclo produttivo e di vendita quanto più le personalità che ci lavorano si integrano fra loror fanno squadra. Ci sarà la personalità più competitiva e quella più capace di tenere unito il gruppo, quella dominante e quella più collaborativa. Tutte però hanno un loro ruolo nel team.  Toccherà poi all’imprenditore decidere chi preferisce assumere e chi no, ma la scelta di profili che gli si presenterà attraverso questo sistema di combinazioni perfette saranno quelli che desidera. Li otterrà senza dover manualmente spulciare fra decide e decine di curriculum cartacei o digitali.

Ottimo anche per le agenzie di selezione e di lavoro interinale

Il sistema di selezione proposto da Skillsjobs è utilissimo anche alle agenzie per il lavoro che normalmente utilizzano curriculum cartacei e digitali. L’utilizzo di Skillsjobs riduce drasticamente i tempi di selezione e di consegna dei profili ai loro clienti e permette  una selezione molto più mirata alle esigenze dei loro clienti.

Agricoltura. I finanziamenti di regione Lombardia

Sono state approvate dalla Direzione generale Agricoltura di regione Lombardia le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative alla Sottomisura 4.4., Operazione 4.4.01 relativa agli ‘Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla conservazione della biodiversità’ e l’Operazione 4.4.02 sugli ‘Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla miglior gestione delle risorse idriche’ del Programma di sviluppo rurale. Si tratta di un finanziamento da complessivamente 6
milioni di euro, dei quali 1,5 per l’Operazione 4.4.01 e 4,5 per
l’Operazione 4.4.02, dedicate al mondo agricolo. Il tentativo è quello di coniugare l’aspetto produttivo dell’agricoltura a finalità di tipo agro-climatico e ambientale, allo scopo di salvaguardare la biodiversità, di cui la Lombardia è leader a livello nazionale, e di mitigare il rischio idrogeologico, di tutelare il paesaggio rurale. L’Operazione 4.4.01 sugli ‘Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla conservazione della biodiversita” prevede il finanziamento di alcuni interventi non produttivi, quali la costituzione di strutture vegetali lineari, come siepi e filari, composti da specie autoctone, che aumentano la complessitá dell’ecosistema, arricchiscono e diversificano il paesaggio rurale, potenziano le reti ecologiche e creano luoghi di rifugio e riproduzione della fauna selvatica, svolgendo un’importante azione di salvaguardia della biodiversitá animale e vegetale. L’Operazione 4.4.02 è dedicata agli ‘Investimenti non produttivi
finalizzati prioritariamente alla miglior gestione delle risorse idriche’ e sostiene la realizzazione di alcuni interventi non produttivi quali la costituzione di fasce tampone boscate, il ripristino della funzionalità dei fontanili, la realizzazione di zone umide e di pozze e altre strutture di abbeverata. In particolare, la realizzazione di fasce tampone boscate contribuisce alla riduzione dell’inquinamento da nitrati nelle acque superficiali.

I termini per le domande per entrambe le operazioni,  che devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite Sis.Co.,vanno dal
dal 1° febbraio 2018 ed entro le ore 12 del 16 aprile
2018, previa apertura e aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.

Possono accedere gli imprenditori agricoli individuali o le società agricole di persone, capitali
o cooperative, persone giuridiche di diritto privato gestori del territorio, persone giuridiche di diritto pubblico e gestori del
territorio. I richiedenti devono possedere una partita Iva aperta al momento della presentazione della domanda. Per l’Operazione 4.4.01 è concesso un contributo in conto capitale, pari al 100% della spesa ammessa e con un importo massimo di 100.000 euro. Per l’Operazione 4.4.02 è concesso un contributo in conto capitale, pari al 100% della spesa ammessa e fino a un massimo di 200.000 euro per la tipologia di intervento ‘Fontanile’ e di 100.000 euro per ciascuna delle altre tipologie.

Milano. “Rosa Genoni 1867-1954 una donna alla conquista del ‘900”

Da domani, e fino al 17 marzo, Rosa Genoni, simbolo dell’ emancipazione femminile e dell’impegno civile, sarà ricordata in una mostra che le è stata dedicata all’Archivio di Stato di via Senato 10.  Milano ha così voluto ricordare una delle donne italiane più autorevoli del secolo scorso. Rosa Genoni, infatti, è la milanese che inventò la moda“Made in Italy” . I visitatori avranno la possibilità di scoprire, grazie a documenti inediti, schizzi, libri, cimeli e fotografie oltre a manufatti, abiti e accessori dal guardaroba privato di Rosa Genoni, uno spaccato autentico dell’epoca. Un viaggio nella storia e nello stile rivolto non solo a chi ama o si occupa di moda, ma a tutti coloro che vogliono conoscere il fascino della Belle Epoque.

L’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Moda e Design del Comune di Milano, Cristina Tajani ha così spiegato la mostra. “Rappresenta l’omaggio della città alla progenitrice della moda italiana con il suo stile inconfondibile e leggero. Uno stile che ha sempre escluso gli eccessi, connettendo la creatività a punti di riferimento precisi e sicuri sia nelle forme sia nella ricerca dei tessuti. La figura di Rosa Genoni è un mirabile esempio di donna e imprenditrice non solo per il suo estro creativo capace di anticipare i tratti distintivi del Made in Italy ma soprattutto per la sua caparbietà nell’affiancare alla passione per la moda un costante impegno civile a favore delle donne e della loro emancipazione”.

“Rosa Genoni è stata un’attenta protagonista del suo tempo  una instancabile sostenitrice dei diritti delle lavoratrici che grazie al suo impegno hanno visto concretizzarsi importanti conquiste, tra le quali la richiesta delle otto ore lavorative, l’abolizione del lavoro notturno, il divieto delle mansioni pericolose e insalubri nonché il raggiungimento del congedo per la maternità. Ricordare il suo nome il suo impegno e il suo lavoro è un dovere e un onore per una realtà come Milano che oggi vede sempre più donne protagoniste nel mondo della moda e dello sviluppo della città”.

L’esposizione “Rosa Genoni 1867-1954 una donna alla conquista del ‘900″, racconta la storia di una donna audace, capace e decisa a non sottostare a un destino di povertà. Dal lavoro duro come ‘piscinina’ alla direzione di una nota maison milanese, dal Grand Prix della Giuria all’Esposizione del 1906 alla carriera giornalistica; dirigente della sezione di sartoria e docente di storia del costume presso la Società Umanitaria di Milano; unica rappresentante italiana alla Conferenza dell’Aja del 1915, con il suo ingegno costruì una vita eccezionale in ogni ambito in cui operò.

La mostra è suddivisa in due parti. Presenta una sezione moda e una politico-sociale. Nella prima sezione abiti, memorabilia, bozzetti, documenti autentici e inediti di Rosa Genoni, la cui firma stilistica è spesso collegata al gran mondo d’Europa. Vestiva le donne di casa Savoia, la marchesa Lindenberger e donna Carla Erba, attrici come Sarah Bernhardt, Lyda Borelli, Eleonora Duse. Anche le poche donne della politica come Anna Kuliscioff sceglievano i suoi abiti. L’esposizione vuole raccontare, attraverso la testimonianza di Rosa Genoni, come l’esperienza ideativa, il concetto di filiera e l’eco-sostenibilità debbano convivere nella produzione di moda, e come la moda sia forma di comunicazione tra le più accreditate a veicolare valori artistici e morali. Un percorso narrativo, emotivo e inclusivo che consente una lettura a più livelli, nel corso del quale rimbalzano significati come: bello, etica, ricerca e identità.

La seconda sezione della mostra affronta l'”Impegno politico e sociale di Rosa Genoni” ripercorrendo i momenti salienti della sua vita e dell’impegno politico e sociale, curata dall’Archivio Genoni-Podreider con la collaborazione di Società Umanitaria, Fondazione Anna Kuliscioff, Associazione Profumo di Milano e l’insegnamento alla scuola professionale della società Umanitaria. Si parte dal 1908, anno in cui Rosa Genoni partecipa a Roma al Primo Congresso delle Donne Italiane esprimendo in un lungo intervento molto apprezzato la necessità dell’affrancamento dalla Moda Francese. Auspica la nascita e lo sviluppo di una Moda Italiana con l’affermazione sempre più rilevante, sia dal punto di vista artistico che economico, dell’alto potenziale dell’artigianato italiano. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale è sostenitrice della Neutralità. Nel 1928 inaugura un laboratorio di sartoria, un asilo nido e successivamente un ambulatorio ginecologico per le detenute di San Vittore.