Tari Milano. Ma siete sicuri di aver pagato il giusto?

Tari Milano. Ma siete sicuri di aver pagato il giusto?

Il comune di Milano comunica il risultato dell’incremento degli incassi della tari. Si, certo, l’amministrazione comunale è felice. Ma tu piccola partita Iva che fai fatica a chiudere i conti a fine mese, cosa ne pensi? Soprattutto, sei certo di aver pagato il giusto? Proviamo a fare un controllo? Una piccola inchiesta? Se vuoi toglierti la curiosità di saperlo chiamami al 338 1900487, anche in agosto e vedremo insieme a conflavoro. Avrai anche la possibilità di farti restituire quanto, nel caso,è stato pagato in più.

Dal comune di Milano:

TARI 2018. INCASSI IN CRESCITA ALLA SCADENZA DELLA PRIMA RATA

Al 31 luglio registrati introiti per 58 milioni di euro rispetto ai 38,4 dello scorso anno. Tasca: “Pago Pa funziona ed è apprezzata dai cittadini”

Milano, 12 agosto 2018 – Incassi della Tari in crescita alla scadenza della prima rata del 31 luglio rispetto alla stessa data dello scorso anno. Per il momento, il tributo comunale sui rifiuti è stato pagato da 183.804 utenti per un incasso totale di 58.102.536,00 euro. Lo scorso anno, alla stessa data, pagarono in 139.867 per un incasso di 38.492.843,00 euro.

Un bilancio soddisfacente nel secondo anno di applicazione dei metodi di pagamento Pago PA e dopo l’introduzione della novità dei pagamenti dal portale del Comune di Milano. In 171.987 hanno versato quanto dovevano utilizzando l’home banking, dai tabaccai e online con altri prestatori di servizi di pagamento indicati sul sito AGID. Altri 11.817 hanno saldato direttamente attraverso il portale del Comune.

Il risultato è anche frutto di una comunicazione più facile: la sezione dedicata alla Tari sul portale del Comune è stata rivista completamente rispetto allo scorso anno e prevede una parte molto chiara sul funzionamento di Pago PA.

Ne è convinto anche l’assessore al Bilancio e al Demanio Roberto Tasca: “Come tutti i salti di tecnologia, ci sono complessità da gestire. Il crescente numero di pagamenti effettuati tramite Pago Pa mostra comunque un importante segnale di apprezzamento da parte dei nostri cittadini”.

Da una prima rilevazione parziale sui dati del 2018, emerge come crescano gli utenti (il 62%) che hanno scelto di pagare in un’unica rata, mentre il 37% ha pagato solo la prima scadenza e l’1% ha pagato solo la seconda rata e non la prima.

Complessivamente, l’Amministrazione un incasso di 300 milioni di euro a fronte del pagamento del tributo da parte di 733.490 contribuenti. Introiti che serviranno a coprire per intero e senza ricavi per il Comune il costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

manuale seo di google

Google Seo. E’ la stessa Google che aiuta

Google ha appena pubblicato un nuovo manuale per il Seo che contiene tutte le regole per facilitare la ricerca organica da parte dei motori di ricerca. E’ la stessa Google, cioè, che dice ai webmaster come rendere semplice, da parte dei motori, la buona indicizzazione di un sito web. Lo trovate sulla pagina del supporto ai webmaster . Google però avvisa: seguire le regole di questo manuale di 132 pagine non porta direttamente in prima pagina. Lo scopo è quello di essere il più possibile adatti a andarci e a restarci. Quando Google scrive che questo manuale è stato creato per i dipendenti google, sta dicendo che questi sono i metri di giudizio che i dipendenti della Google usano per dare un punteggio di affidabilità ad un sito internet. Sono quindi le regole minime da seguire nella costruzione delle pagine e degli articoli. Il manuale ha anche un’altra funzione: quella di togliere la nomea di pazzi scatenati e di torturatori insani a quei webmaster e quegli esperti di Seo che investono i collaboratori di improperi, facendo terribili tirate per una foto troppo piccola, o per uno slug non completo, o per uno spazio di troppo all’inizio di una frase.

Piccoli particolari che a chi crea contenuti sembrano sciocchezze, ma che invece sono importantissimi per creare la base del successo di un sito internet. Sono regole e accorgimenti che non portano in prima pagina ma che, se non seguiti, fanno in modo che non ci si possa mai arrivare.

L’esperto Seo, però, serve ancora

La pubblicazione del manuale non permette comunque a chi lo legge e applica di diventare un vero esperto  seo. Come in molte altre materie, è la quantità di esperienza  che conta davvero. Nel campo del Seo l’esperienza deriva dalla continua prova di soluzioni diverse. Alle volte queste soluzioni portano al successo, altre volte no. L’analisi di successi e di insuccessi permette a chi si occupa di Seo di formarsi una buona base di conoscenze, di fare delle analisi accettabilmente vicine alla realtà delle probabilità che un sito internet abbia traffico e di preparare delle strategie utili che permettano ilsuccesso.

Di garantito non c’è nulla, però, in questo campo. Un buon esperto seo impedisce gli errori, dà le indicazioni necessarie per avere maggiori probabilità di ottima indicizzazione e cerca di prevenire e governare quanti più eventi può, ma non fa i miracoli. Quello che dovete chiedervi è: siete capaci di fare questo lavoro da soli o vi serve aiuto?

scrivere seo friendly

Come scrivere un buon post seo friendly

La maggior parte parte delle guide che spiegano come scrivere un post Seo friendly o Sem friendly (il seo per i social) che si trovano in internet danno delle spiegazioni abbastanza esatte su questo tema. Tanto esatte quanto difficili da mettere in pratica. Usate le keyword nel testo, la lunghezza deve essere quella ottimale intorno alle 300 parole, scrivete a piramide, mettendo in alto le informazioni principali e scendendo man mano verso quelle meno importanti,  inserite immagini e info-grafiche. Tutti ottimi suggerimenti, essenziali per un buon testo. Il punto più alto del Seo credo l’abbia raggiunto Google quando, alla fine di in una delle sue complicatissime spiegazioni, ha aggiunto che non bisognava pensare troppo alla parte tecnica, ma che la scrittura doveva essere naturale. Quella semplicissima parola, “naturale”, ha creato talmente tanti dubbi da mandare in crisi la maggior parte degli scrittori del web in Italia.

L’italaino: una lingua difficile e non sempre ben codificata

Il problema è tutto nella nostra lingua, l’italiano. Parliamo e scriviamo in una complicatissima lingua, parlata solo da 60 milioni di persone e con centinaia di versioni differenti, in un mondo composto da 5 miliardi di persone con un motore di ricerca in internet, Google, che lavora quasi in regime di monopolio e che è nato per la lingua americana. Cosa si può intendere per scrivere in modo naturale, quando si scrive in Italiano? Noi non scriviamo mai in modo naturale. Amiamo gli incisi, i condizionali, le frasi coordinate, con così tante virgole che, spesso, quando si arriva alla fine della frase, non ci si ricorda neppure con che verbo si era iniziato. I nostri testi, per il gigante di Mountain view, non saranno mai naturali. Saranno sempre complicati e arzigogolati, e praticamente impossibili da tradurre in modo automatico con delle frasi che abbiano senso.  Tutto questo senza aver neppure affrontato il problema dei termini tecnici, dei paroloni, dei sinonimi e dei contrari, e soprattuto, dei termini dialettali, scientifici e professionali.

Come possiamo aiutare Google e noi stessi scrivendo google seo friendly?

Per costruire un articolo, un post, utilizzando un linguaggio naturale e google friendly, mantenendo un buon italiano, dobbiamo andare a rileggere i libri di grammatica. Questo per controllare quali delle costruzioni linguistiche che utilizziamo, normalmente e naturalmente, siano veramente riconosciute dalla lingua ufficiale. Questo perchè  Google è stato programmato con un libro di grammatica. Non è in grado di riconoscere o intuire il significato dei neologismi e delle forme poetiche, così come non riconosce alcune fantasiose costruzioni delle frasi. La frase più naturale che c’è è quella semplice. Soggetto, verbo, e complementi oggetto, di tempo e di luogo. Le frasi corte, con poche o nessuna virgola, sono facili e naturali da comprendere e ci evitano tanti problemi.

Se puoi mettere un’incisa sicuramente puoi mettere al suo posto un punto, inserendo l’incisa nella frase seguente. Frasi corte, ogni concetto conseguente al precedente. Questo è ciò che Google considera naturale. Inoltre, se si decide di usare delle parole “difficili” o conosciute perlopiù da persone con alti gradi di istruzione, ci si limita i lettori. Le persone molto istruite sono molto meno di quelle che lo sono poco o niente. Google è in grado di dare un punteggio ai termini utilizzati, classificandoli in una metratura che va da  difficilissimo a facile.  Più gente usa e cerca, su google, un termine di uso comune al posto del sinonimo più elegante, più google considererà facile e naturale il termine di uso comune. Questo però avviene solo in google.  Possono esserci infatti parole italiane considerate semplici, ma che nessuno cercherà mai su internet. In questo caso, anche se si è naturali e facili, non si otterranno risultati apprezzabili nella seo.

Seo. Come essere trovato su internet

Siamo nel pieno di una rivoluzione industriale e tecnologica, velocissima e silenziosa. Non tutti si sono accorti che sta avvenendo. Molti sono quelli che rimarranno indietro. Sono quelli che, quando li cerchi su internet, li trovi solo dopo la decima pagina di Google.  Li trovi solo se hai avuto la pazienza di andare avanti a sfogliare le pagine. Cosa che, invece, non fa nessuno. Bellissimi siti internet aziendali, arricchito da complicate animazioni in flash, sono rimasti all’improvviso senza visitatori. Non che prima ce ne fossero tanti, ma si aveva la sensazione che ci fossero. Se cercavi il nome di un’azienda su Google, il suo sito internet appariva per primo.

La rivoluzione Seo di Google

Se oggi non accade più, e se non arrivano più telefonate ed email da chi ha trovato il sito web è perché l’ultima rivoluzione tecnologica ha cambiato le abitudini e le preferenze di chi utilizza internet. Google è cambiato di conseguenza, modificando e migliorando i suoi algoritmi. Il sito internet aziendale, invece, no. Se si vuol rimediare c’è bisogno di un consulente Seo (search engine optmization). Una persona, o uno staff, in grado di analizzare e risolvere i problemi, e di ottimizzare il sito internet in modo che sia trovato dalle persone cui interessa trovarlo. Questo è infatti lo scopo di Google. Dare la migliore e più veloce risposta alle domande dei suoi utenti. Bisogna quindi essere quella risposta, per essere  trovati, visti, letti e contattati . Serve la capacità di seguire i cambiamenti improvvisi e le continue rivoluzioni che le nuove tecnologie innescano. Serve, poi, saperle adattare a vari casi, per aiutare l’azienda a farsi conoscere sui mercati aperti dalle nuove possibilità tecnologiche.

Seo Google. Sito ottimizzato, ma non letto

Domanda: Pubblico spesso aggiornamenti del sito aziendale, ma le visite rimangono poche. Eppure seguo tutti i consigli sulla seo (search engine optimization) che mi sono stati dati. Perchè?

Risposta: Utilizzare le tecniche Seo non basta per avere visite su un sito Internet. Seguire le regole serve a essere ben indicizzati da Google, ma per avere tante visite bisogna anche essere utili. Fornire cioè informazioni che gli utenti di Google e degli altri motori cercano. Questo può sembrare in contrasto con la legge del business e del commercio, dove l’informazione è un bene come un altro che va pagato per essere usufruito. In realtà, su internet, non è così. La merce in questo campo, se vogliamo chiamarla in questo modo, è l’esperienza e il risparmio di tempo che si ottiene avvalendosi della collaborazione di un esperto. L’informazione utile è invece un dono che si fa alla rete e agli utenti di Google, in cambio della loro preferenza nel consultarvi, e nel considerare il sito internet, e quindi l’azienda, autorevole nel suo settore.

Siate Utili

Se fabbricate bulloni speciali che possono essere utilizzati in un solo settore della meccanica specialistica, non potete sperare che il vostro sito internet aziendale riceva milioni di visite. Il target cui dovete puntare è quello del settore di nicchia, dando informazioni interessanti ai vostri possibili clienti. 150 visite al mese che si trasformano in 150 contatti telefonici e in 70 richieste di preventivo sono un successo maggiore, per il sito internet aziendale, di 1000 visite al giorno che non portano nessun contatto. Quindi, oltre alle regole seo bisogna fare attenzione al target cui si indirizzano i propri aggiornamenti. Bisogna mettersi nei panni del possibile cliente. Bisogna chiedersi di cosa può aver bisogno e dargli la risposta al suo problema. Non bisogna aver timore. Nessuno si metterà a costruire bulloni in proprio seguendo le istruzioni che avete dato su internet. Se chi vi legge ha un vero problema e intende risolverlo, vi chiamerà per chiedervi se potete farlo per lui.

usare la seo e i dati strutturati in internet

Novità di Google. L’importanza dei dati strutturati nella Seo.

I dati strutturati sono una delle ultime novità introdotte da Google per la classificazione delle pagine dei siti internet. La cooperazione fra i crawler dei motori di ricerca e i webmaster si è affinata migliorando moltissimo i risultati delle ricerche. Oggi la ricerca su Google sembra quasi leggere nella mente dell’utente e indovinare i suoi desideri. E’ un risultato ottenuto con migliaia di accorgimenti tecnici, aggiornati e migliorati di giorno in giorno sia da parte di Google sia da parte del gestore dei siti internet.
Tramite le tool offerte dalla stessa Google oggi è in parte possibile chiamare il crowler dei motori di ricerca per analizzare una determinata pagina che potrebbe essergli sfuggita nella sua ultima analisi automatica. Trovate la tool, lo strumento, nella webmaster tool search console. Ogni mese si può chiedere a Google di analizzare e indicizzare 500 pagine con annessi link interni (ed esterni). Anche la sitemap può essere segnalata e il suo aggiornamento può essere monitorato giornalmente. Non è questa però la più importante delle novità che Google ha offerto negli ultimi tempi.  I dati strutturati ricoprono una grande importanza. Si tratta di fornire al motore di ricerca una serie di informazioni sulla struttura delle pagine create dal sito, classificandole come articoli, ricette di cucina, recensioni e altro e comunicando a Google dove si trovano le immagini, dove l’autore, dove la data di pubblicazione, gli ingredienti delle ricette e tanti altri particolari che aiutano il motore di ricerca ad avere una idea ben chiara e andare a colpo sicuro nel classificare i vari elementi della pubblicazione.

Importanza dei dati strutturati

I dati strutturati hanno una doppia utilità. Da una parte nascono per migliorare la comprensione del sito internet da parte del Crawler di Google, e dall’altra aiutano i webmaster ad essere schematici e ordinati nella pubblicazione dei contenuti. Le due funzioni quindi aiutano gli utenti ad orizzontarsi meglio nelle pagine e i siti internet finiscono per aver layout organizzati e logici rispetto ai loro stessi contenuti.
Nella Seo, l’organizzazione dei dati strutturati e il loro rispetto nella costruzione di pagine e articoli può determinare il successo o il fallimento di un sito internet.

I risultati

L’utilizzo e il controllo dei dati strutturati può essere misurato nelle ricerche su Google. Le ricette di cucina, infatti, mostrano nello snippet l’immagine, il grado di difficoltà di realizzazione, gli ingredienti i tempi di cottura. Per le notizie mostrano la data di pubblicazione, il luogo, l’autore, la categoria e l’argomento. In ogni ricerca effettuata dall’utente per ogni keyword, cioè parola o combinazione di parole, si crea automaticamente una serp, una catena di risultati ordinati per importanza secondo una classifica determinata automaticamente dal motore di ricerca. Dare informazioni giuste al crowler gli permette di essere più veloce nell’analisi e quindi il sito internet risulta in vantaggio rispetto a chi non utilizza bene i dati strutturati. Il contenuto di un post, o di un articolo, avrà alla fine l’importanza giusta rispetto alla keyword, ma chi vedrà la serp ha una maggior probabilità di vedere, e poi quindi scegliere per il clic, un sito con dati strutturati .