Partite Iva: 1 Aprile 2020 il bonus di 600 euro

Partite Iva: 1 Aprile 2020 il bonus di 600 euro

Iniziamo con il ricordare che tutte le Partite Iva dal 1 aprile 2020 potranno registrarsi per richiedere il Bonus di 600 euro. Fatto ciò il destino ha decretato che la data è il 1 aprile 2020. Aver previsto una tantum di 600 euro. Il bonus previsto di 600 euro sia una somma ridicola per tutte le Partite Iva.

Il bonus di 600 euro

Noi di Conflombardia come sindacato delle Partite Iva, condividiamo la posizione di tutte le Associazioni Datoriali del territorio nazionale. Il bonus di 600 euro e una somma ridicola per far fronte alle perdite subite in questo periodo straordinario dovuto al Coronavirus dalle Partite Iva. Il Governo deve prevedere somme maggiori per poter far fronte alle necessità delle Partite Iva. Ricordo che nella maggior parte dei casi dietro alla Partita Iva non ce solo un individuo singolo,dal profitto seppur poco, vive un’intera famiglia. Oggi tantissime di quelle Partita Ive, un esercito d’ individui che prestano il loro lavoro per societa di servizi utility. Oggi completamente immobilizzate.

Partite Iva: il mondo dei servizi utility.

Le Partite Iva che operano in questo settore sono tantissime. Dove vengono impiegate? Per il canale Consumer, all’interno di strutture commerciali grandi o piccole che siano. Il loro ruolo la promozione dei contratti e abbonamenti per servizi; telefonia internet energia gas pay tv o altro. Nel canale Business rivolto alle stesse Partite Iva visitano le Micro alle Pmi, Questo settore i servizi maggiormente proposti sono telefonia internet energia e gas o noleggi operativi di strumenti per il lavoro. In questi due settori lavorano qualche centinai di migliaia di Partite Iva. Questo immenso mercato e quasi completamente fermo. Vivendo solo esclusivamente sulla vendita a provigioni e facile intuire in quali difficolta oggi si trovavano. Inoltre le 600 euro non sono probabilmente sufficienti neppure per dare da mangiare alla famiglia.

Le Proposte possibili

Innanzitutto las proposta di portare il contributo a 1500 euro al mese per tutte le Partite Iva. Prescindere il settore lavorativo che appartengano. La modalita di erogazione semplificata possibile con l’incrocio dei dati delle camere di commercio e l’agenzia delle entrate porterebbe al riconoscimento immediato delle Partite Iva. Con comunicazione telematica richiedere estremi per effettuare il pagamento Online. Vi domanderete se è cosi facile poterlo fare? Certo per quanto concerne la parte tecnica sarebbe un gioco da ragazzi eseguire le modifiche tecniche e le comunicazioni necessarie.

Cosa frena l’applicazione? La burocrazia che anche in momenti cosi drammatici e complessi non vuole perdere la sua identita burocrate. IL virus muta per sopravvivere, la burocrazia per sopravvivere non deve mutare. Partite Iva: 1 Aprile 2020 il bonus di 600 euro ricordatevi di far almeno richiesta di questi soldi.

Smart Working: La professione del Worker

Lavorare in Smart Working o lavoro agile, non e facile se non formate adeguatamente alla professione del Worker. Come avevo gia accennato nel precedente articolo: Smart Working: Lavoro Agile ho passato 15 giorni per capire 5 regole fondamentali.

Il Tempo

La gestione del tempo e tra le prime voci dei corsi di formazione di tutte le professionalità. Il saper gestire in modalita appropriata il proprio tempo nel lavoro e fondamentale. Peccato che quando lavori nel tuo ambiente famigliare tutto l’addestramento e allenamento assimilato in anni, magicamente sparisce. Quando si opera nel proprio ambiente domestico, senza obblighi di rispettare le regole del luogo di lavoro e facile essere distratti. Personalmente nella vita quotidiana il mio tempo è dettato da spostamenti effettuati con mezzi pubblici. Quindi la durata degli appuntamenti e dettata da un ferrea disciplina nel mantener i tempi prestabiliti e organizzati. Passare alla gestione “casereccia” ha richiesto un adattamento e riorganizzazione quasi militare. Con cadenze precise e contingentate nei modi e nei tempi per svolgere le varie attività.

Lo Spazio

La parola spazio riporta nella mia mente il ricordo della serie televisiva “Spazio 1999”. Le persone con le mie primavere ricorderanno certamente la serie, i piu giovani difficilmente conosceranno. In quella serie ambientata in una base lunare, gli spazi di lavoro erano ristretti e organizzati. In quanto la comunità viveva in ambienti relativamente stretti. Ecco la nostra casa rispecchia un po quella base lunare. Oggi viviamo in casa con i figli ( a casa da scuola), una compagna o compagno, spesso qualche genitore anziano, inoltre tutti abbiamo uno o piu animali domestici. Quindi essenziale stabilire con tutta la famiglia. quali sono gli spazi dedicati alla postazione di lavoro personale, il massimo sarebbe poter ricavare uno studio per il lavoro nella propria abitazione.

L’Abbigliamento

Quanto è importante per la nostra serenità lavorativa, ripetere i comportamenti applicati all’ambiente di lavoro. Diventa facile non indossare l’abbigliamento consueto ( nel mio caso “completo” quasi d’obbligo) con la scusa che “tanto sono in casa”, ” Tanto non mi vede nessuno”. Poi arriva la videochiamata del cliente e non attivo la telecamera perché? Non ho l’abbigliamento corretto. Questo causa un ripercussione sull’ empatia comunicative che scaturisce da un contatto visivo e un disagio personale che non permette il corretto lavoro..

L’Obiettivo.

Importantissimo approntare il programma giornaliero, settimanale e mensile con obiettivi precisi e misurabili. Senza la programmazione e la verifica degli obiettivi raggiunti. Nell’ ambiente domestico é un attimo disperdere risorse e tempo, senza neppure accorgersi.

Le Pause

Le pause sono importantissime effettuarle, nel rispetto dei tempi. Sul posto di lavoro sono normalmente la pausa caffe, il confrontarsi con un collega o altro. Nell’ambiente domestico, sicuramente la pausa caffe non mancherà, nel contesto casalingo probabile, possono essere motivo di distrazione altri elementi. Esempio la lavatrice, il gatto o il cane con le loro esigenze, il controllo dei figli o altro. Qui bisogna adottare una tattica di diplomazia interna ( alla Famiglia) per poter gestire tutto rispettando i tempi. Il rischio e la possibilita di essere troppo rigidi o troppo distratti. La conseguenza, non raggiungere gli obiettivi o aver causato incidenti diplomatici.

Per concludere in questo periodo particolare dove tutti parlano di Smart Working e di aumentare l’utilizzo della professione del Worker, con tutti i vantaggi connessi. Invito tutti nel prepararsi adeguatamente per questa forma di lavoro. Come diceva un proverbi: Non Tutto quello che luccica e Oro

Smart Working: Lavoro Agile

Oggi ho voluto scrivere e argomentare questa modalità lavorativa. In questi giorni tornata prepotentemente d’attualità. Le restrizioni determinate dai vari decreti del governo, dovute al Coronavirus hanno favorito l’attivazione del lavoro agile. Certo lo Smart Working o lavoro agile e una modalita utile. Applicabile in diverse situazioni. Applicata correttamente aumenta la produttività e favorisce l’aumento qualitativo della vita/lavoro. Ma come tutte le cose “”tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare””.

Smart Worker. Una professione

Certo lavorare in modalita Smart Working e una professione. Come tale necessita d’una formazione specifica e dedicata. Diversamente rischiamo di incorrere nella modalita amplificata e scherzosa di questo video realizzato da Giovanni Scifoni..

Smart Worker

Smart Worker e le difficolta.

Ho sperimentato personalmente in questo periodo l’ utilizzo della modalita “lavoro agile“. Gia le parole lavoro agile hanno depistato la mia mente. Pensavo che sarebbe stato immediato. Spostare il lavoro quotidiano dall’ufficio/treno nell’ambito protetto delle proprie mura domestiche. Invece per poco diventano reali le vicissitudini interpretate dal bravissimo Giovanni Scifoni. Sono trascorse 2 settimane, prima di capire delle regole fondamentali.

Le 5 regole fondamentali applicate nello Smart Working

Quali sono queste 5 regole che ho iniziato applicare con metodo.

  • La gestione del tempo
  • La gestione dello spazio
  • L’abbigliamento
  • Gli obiettivi
  • Le pause

Oggi scritte sembrano quasi banali. Ma assicuro che per 15 giorni senza applicare queste regole e stato un lavoro tutt’altro che agile. Ora parliamo di Smart Working o lavoro agile. Senza una formazione dedicata, ripeto diventa un impresa titanica lavorare nell’ambiente domestico. Quindi vorrei approfondire queste 5 regole in un prossimo articolo. Probabilmente la natura del mio lavoro come sindacalista d’impresa . Non facilita l’applicazione del “lavoro agile“, ma assicuro che con caparbietà e metodo sono riuscito ad ottenere ottimi miglioramenti. Oggi posso dire d’essere entusiasta del Smart Working o meglio nella nostra lingua Lavoro Agile.

Cremona 2020: Le Partite Iva

Oggi analizziamo una delle province della Lombardia colpite pesantemente dal contagio del Coronavirus. La seconda in ordine di contagio dopo la provincia di Lodi. Tutti i dati analizzati sono aggiornati al 31 dicembre 2019. Andranno confrontati con il primo trimestre del 2020. Ma particolare attenzione saranno i dati del semestre Gennaio/Giugno 2020.

Chiusure/Aperture anno 2020

Iniziamo nel dire che i saldo aperture/chiusure di Partite Iva nel territorio provinciale è nettamente passivo. Le Partite Iva attive sono di poco inferiori alle 26.000 di cui attive. Le Partite Iva cessate durante l’anno 2019 sono state 1810. Dopo questo blocco dovuto al Coronavirus analizzeremo i dati. Una ricerca effettuata da una delle maggiori associazioni di categoria del commercio, ipotizza una perdita fino al 40% delle Partite Iva in quel settore. Se questo verrà confermato sarebbe un calo devastante. Con un 10% da noi ipotizzato di chiusure sarebbe gia una perdita enorme, in pensabile percentuali maggiori.

Sostegni economici inadeguati.

Attualmente le risorse messe in campo dal decreto Cura Italia, sono insufficienti e inadeguate per la maggior parte delle Partite Iva. Inoltre aggravate da una burocrazia che rallenta il reperire le pochissime risorse messe a disposizione. Auspichiamo che nel breve, come gia annunciato verranno approntate nuove risorse. Agevolata la fruizione delle medesime. Sgravando dalla burocrazia le Partite Iva che dovranno beneficiare di questi aiuti. Diversamente sarà una decimazione delle attivita oggi presenti nei territori.

I settori piu colpiti.

Andiamo ad analizzare quali sezioni dei codici Ateco sono stati maggiormente colpiti dalle chiusure nel 2019, ovviamente espressi in percentuale.

  • Estrazione di minerali da cave e miniere – 28,0%
  • Fornitura di acqua, reti fognarie, ecc – 6,7%
  • Istruzione – 5,0%
  • Sanita e assistenza sanitaria – 3,0%
  • Attivita artistiche, sportive, ecc – 3,0%

Emerge la difficolta delle Partite Iva. Per far capire quanto la crisi, già nel 2019 ha colpito duramente le Partite Iva nella provincia di Cremona. Analizziamo la percentuale del – 1,4% nel settore Commercio, coincide con la chiusura di oltre 500 Partite Iva.

Esiste una cura

Le cure miracolose non esistono. Si possono utilizzare strumenti per il controllo di gestione nell’azienda, si puo ottimizzare la maggior parte dei settori. Analizzare il mercato di riferimento. Attivare uno studio per la comunicazione del marchio e dei prodotti. Oggi non abbiamo scelta, per poter sopravvivere al regole spietate della globalizzazione dobbiamo usare tutti gli strumenti disponibili. Conflombardia con il suo Team di Professionisti aiuta le Partite Iva, per migliorare e raggiungere gli obiettivi pianificati.

Assicurazioni e coperture assicurative

A conferma del focus di Conflombardia – informare ed assistere le Partite IVA – oggi parliamo di: Assicurazioni e coperture assicurative. Come sempre, dal nostro punto di vista: degli Imprenditori, dei Professionisti, degli Artigiani, di tutte le Partite IVA.

Facciamo qualche riflessione insieme.

Guardiamoci negli occhi: chi ha tempo di leggere tutte le documentazioni correlate alle polizze? Chi di noi a parte i Colleghi Partite IVA che operano nello specifico settore. Ha famigliarità col glossario particolare, che caratterizza il mondo assicurativo e (quasi) tutte le comunicazioni da questo mondo prodotte, per comprendere appieno clausole, condizioni, coperture, addendum, eccezioni, note, specificazioni, etc etc?

Chi di noi ha la memoria. In un daffare quotidiano turbolento e pieno di emergenze. Per ricordare quanto ha letto nelle polizze all’atto della sottoscrizione, allo scopo di adeguare comportamenti, scelte, valutazioni,  e soprattutto decisioni etc a quanto prescritto nelle polizze?

Siamo costretti, se non siamo del ramo o di rami attigui, ad affidarci alla presunta competenza, alla ventilata onestà intellettuale (intellettuale, e non solo!), ai supposti e dichiarati aggiornamenti tecnico legislativo commerciali.

Quando accade il sinistro.

Ora, è davvero un’ esperienza distruttiva apprendere, nel momento in cui accade un evento negativo, che le “condizioni” di copertura (in senso lato, chiamatele come volete) delle nostre polizze in essere escludono proprio quel particolare evento ovvero non lo coprono adeguatamente.

E, magari, l’evento negativo concerne aspetti fondamentali per lo svolgimento lineare delle nostre attività professionali.

Per dire: un sito di produzione, un capannone, un laboratorio, un magazzino, un ufficio, una macchina utènsile,  un mezzo di trasporto, arredi e complementi di arredo professionali, il Ced, ed altro ancora.

Ovviamente, non ci riferiamo alle coperture assicurative obbligatorie per legge.

Scenari Inquietanti

Apparente divagazione: anche su questo tema, si aprono scenari inquietanti. Con il peculiare, e talvolta criptico, comportamento di talune Istituzioni, comprendere appieno che cosa sia obbligatorio assicurare, come, per quanto economicamente, da quando e così via, è impresa che richiede aggiornamento (quasi) giornaliero.

Ci riferiamo invece a quelle coperture assicurative che, per prudenza, per avvedutezza, per “stare tranquilli” insomma, abbiamo sottoscritto via via nel corso della vita della nostra attività di Partite Iva. E non parliamo – per carità – di tutela delle persone. (su questo, non possiamo in alcun modo transigere). Il fatto è che, come qualsiasi creatura vivente, la nostra attività si evolve.

E questo che cosa comporta ?

Presto detto: ogni giorno, di ogni settimana, di ogni anno, in tantissime attività si registrano cambi della sede del lavoro, ampliamenti ovvero ridimensionamenti di capannoni ed uffici, acquisizione e/o sostituzione di macchinari, di apparecchiature, strumenti, arredi, impianti, attrezzature, mezzi di movimentazione,  e così via.

Ed ancora: sviluppi organizzativi sia in ottica di crescita che in ottica di decrescita  della struttura, dell’organico, della configurazione, della geo-localizzazione, della compagine societaria, dell’ Impresa. Modifiche delle aree di responsabilità all’interno dell’organizzazione, accorpamenti di funzioni e delle loro rispettive aree di responsabilità,  etc etc.

Se non si ha l’accortezza di metter mano per tempo all’impatto di situazioni come quelle sopra descritte nel contesto delle coperture assicurative, si rischia di andare fuori legge in un batter d’occhio. O fuori copertura.

Parimenti,  in un attimo, si può perdere il know how aziendale, relativo a coperture, eccezioni, condizioni, aggiunte contrattuali specifiche, e quant’ altro. Esempio concreto: il Responsabile Amministrativo lascia l’Azienda. Normalmente, è il depositario delle faccende assicurative. Chi lo sostituisce ha, nel 99% dei casi, urgenza di affrontare mille priorità contingenti. Quando vorrà/potrà acculturarsi nell’ area-assicurazioni?Ed intanto, le attività professionali, produttive,

Comportamento in Azienda

Un ultimo paio di osservazioni, circa il nostro comportamento in Azienda. A chi affidiamo la responsabilità dell’adeguatezza delle coperture assicurative? Può essere affidata ad un’ unica funzione aziendale: per dire, il Responsabile dell’ Amministrazione od il Responsabile della Sicurezza od ancora. Od in capo all’ Imprenditore od al Top manager che, magari, di queste faccende non ha tempo di occuparsi. Perché impegnato come è giusto che sia ! a battagliare nel mercato

Infine: a nostra volta, noi Partite IVA, teniamo al corrente puntualmente e tempestivamente i nostri interlocutori presso le Compagnie di Assicurazione circa l’ evoluzione della nostra attività professionale, industriale, artigianale ?

Suggerimento: affidarsi regolarmente ad esperti che, attraverso un accurato check up, possono consentirci di mappare il nostro stato dell’arte e, soprattutto, diventare consapevoli di ciò che è ben tutelato e di ciò che non lo è. Una volta consapevoli, sta a noi, Partite IVA Imprenditori, Professionisti, Artigiani, la responsabilità di decidere come muoverci per tutelare davvero il nostro futuro.

Coronavirus. L’impatto sui settori e sul territorio.

L’impatto che avrà il Coronovirus sui settori e sui territori, in particolare sulle nostre Partite Iva, sarà qualcosa di indelebile nei nostri ricordi nei prossimi decenni. Sia per motivi sanitari che economici. Come sempre il focus di Conflombardia: Informare e assistere le Partite Iva. . Questo articolo analizza un documento realizzato da Cerved con ipotesi di previsione economica finanziaria derivante dal coronavirus.

Le previsioni settoriali Sirc

Le previsioni economiche finanziarie e sul rischio di credito di oltre 200 settori. Consentono di valutare l’evoluzione dell’economia italiana. Le previsioni Cerved sono basate su una quantità di dati e modelli matematici. Questo permette di formulare previsioni realistiche. Tali ipotesi tengono conto della complessità delle filiere, con Focus internazionale e locale.

Come è stato stimato l’impatto del Coronavirus.

Con due scenari ben focalizzati dove vengono prese in considerazioni elementi tangibili e tempi precisi.

Scenario 1° definito base. L’emergenza dura fino a maggio 2020. Due mesi per il ritorno alla normalità. Impatti importanti sulle economie mondiali e sull’export. Nessuna crisi finanziaria innescata dal contagio. Forti interventi a sostegno delle Imprese, delle famiglie e nella spesa pubblica.

Scenario 2° quello pessimistico. L’emergenza dura fino a dicembre 2020. Sei mesi necessari per il ritorno alla normalità. Completo isolamento e chiusura paesi EU. Nessuna crisi finanziaria innescata dal contagio. Interventi a sostegno dell’ imprese, famigli e nella spesa pubblica.

Come si vede dall’ immagine i due scenari prevedono:

Scenario 1° detto base. Persi 220 miliardi nel 2020 e 55 miliardi nel 2021.

Scenario 2° detto pessimistico. Persi 470 miliardi nel 2020 e 172 miliardi del 2021

L’impatto sui settori e sui fatturati.

Scenario 1° base.

In questo scenario la Lombardia perde 80 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 rispetto alla tendenza ante Coronavirus. Nel 2021 recupera il livello del fatturato 2019.

Scenario 2° pessimistico.

In questo scenario la situazione sarebbe piu grave. La Lombardia perde 182 miliardi di fatturato nel biennio 2020-21 rispetto alle tendenze ante Coronavirus.

La Lombardia.

Qualora le previsioni risulteranno corrette, per la Lombardia sono numeri veramente devastanti. Come possiamo pensare di intervenire. Ricordo che la previsione prevede gia forti interventi del Governo in sostegno delle imprese, famiglie e alla spesa pubblica. Noi di Conflombardia pensiamo che da qualsiasi difficolta puo nascere un opportunità. Anche in questo caso l’opportunità e derivata dal periodo di transizione. Le Partite Iva devono utilizzare questo tempo per riorganizzare e ottimizzare le loro imprese. Il Team di Conflombardia e disposizione per tutte quelle Partite Iva che voglio approfondire. Contatta o scrivi a info@conflombardia.com.

Coronavirus: La ristorazione 2020, quale futuro.

Questo e un periodo straordinario. Procedure adottate e le necessità operativa applicate, hanno stravolto la vita quotidiana. Unica difesa possibile oggi contro il Coronavirus è la riduzione drastica all’ essenziale dei contatti tra persone. Tali comportamenti necessari, hanno come conseguenza inevitabile, la riduzione o azzeramento del fatturato alle Partite Iva operanti nel settore della ristorazione.

Chiusa al Pubblico “la ristorazione””

Chiusa al pubblico la somministrazione diretta alle persone, perché in realtà in questo momento l’asporto è consentito. Ovviamente ricevendo prenotazioni on line e consegnando al domicilio del cliente. Quindi oggi in forma ridotta alcun ristoratori stanno lavorando. Certo i fatturati sono ridotti al minimo, il perdurare della situazione sarebbe insostenibile a lungo tempo. Ricordo che il Governo ha reso disponibili ammortizzatori sociali straordinari per aiutare le Partite Iva. Concordo con la maggior parte delle Partite Iva che sono insufficienti. Conflombardia si unisce al coro nel richiedere attivazioni di maggior risorse economiche e semplificazione burocratica delle richieste. Inutile mettere soldi se poi impossibile l’utilizzo.

La ristorazione e i Rider.

Le attivita ristorative posso utilizzare anche societa esterne, per la consegna dei propri menu. In questi giorni molti ristoratori si sono attivati utilizzando noi Sindacati delle Partite Iva, per verificare che le norme di sicurezza siano applicate e rispettate. Garantendo la sicurezza del lavoratore e al cliente finale. Questi lavoratori denominati Rider, oggi stanno effettuando un lavoro eccezionale. Senza questo servizio la maggior parte delle Partite Iva nella ristorazione, non avrebbe potuto effettuare le consegne a domicilio.

Quale futuro per la ristorazione.

La sopravvivenza di molte attivita nel settore ristorazione, sarà prettamente collegata, al tempo trascorso in questa inattività. Per onesta intellettuale, dobbiamo ammette gia antecedente all”evento devastante del Coronavirus, molte attivita del settore, erano in una situazione di dissesto economico finanziario. La pianificazione della gestione aziendale nelle piccole realtà, deve essere costantemente applica. Conflombardia rende disponibili strumenti e formazione per applicare alle piccole aziende la tecnologie moderna abbinata alla professionalità Team, chiama per avere i nostri Check Up nella tua Azienda.

Coronavirus: #iorestoacasa

Noi di Conflombardia.com non possiamo che accogliere l’invito del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Utilizzando il nostro sito e tutte le nostre pagine nei social, scrivendo quanto sia importante restare in casa, evitare di uscire. Il Coronavirus lo vinciamo se #iorestoacasa.

Quando posso uscire di casa?

Ripetiamo anche noi per l’ennesima volta, quali sono le motivazione per cui e consentito lasciare il proprio domicilio/residenza.

  • Comprovata esigenza lavorative.
  • Situazioni di necessita.
  • Motivi di salute.
  • Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Queste sono le uniche motivazioni per potersi muovere. Per tutto il resto, NO. Vogliamo sconfiggere il coronavirus, #iorestoacasa. Questo permette di proteggere noi e i nostri cari.

Usiamo il buonsenso e un pizzico d’educazione civica.

Riflettiamo bene prima di fare le azioni quotidiane. Ieri ascoltavo un Sindaco che implorava i suoi cittadini d’evitare le uscite, poneva esempi pratici. “”Evitare tutti i giorni o piu volte al giorno d’andare a far la spesa”” per capirci, “”ero abituato a scendere al negozio o al supermercato tutti i giorni per far la passeggiata e la spesa”” Oggi non posso fare questo. Rientra nei motivi validi! Vero che rientra nei motivi per cui posso spostarmi, ma anche vero che il buon senso invita a far la spesa per qualche giorno. Cambiare si puo.

Posso fare sport all’aperto.

Penso che soffermarsi un attimo su questa domanda. Pensare a tutto quello che sentiamo in televisione o che leggiamo sui giornali e in internet. La risposta sia gia nella mente di tutti. Per prudenza scriviamo la risposta. No non posso fare sport all’aperto, almeno che non abbia una proprietà con giardino immenso che non permetta contatti con altre persone.

Tutto il Team di Conflombardia.com

Invitiamo tutti i cittadini della Lombardia. Rispettiamo queste regole siamo ligi al rispetto e presto quando sarà tutto finito potremo tornare alla nostra vita quotidiana. Noi Popolo delle Partite Iva diamo l’esempio e trasmettiamo a tutti questo messaggio. #iorestoacasa

Coronavirus: nuovo modulo autocertificazione

Oggi su indicazione del Ministero dell’Interno e stato diramato un nuovo documento.

Nuovo Modolo Autocertificazione

Conflombardia.com nella sua mission, si pone come sito d’ Informazione, Formazione e Promozione delle Partite Iva nella Regione Lombardia. Agevolare l’adeguamento delle normative emanate dalle istituzioni a cui le Partite Iva devono attenersi fa parte degli obiettivi da noi prefissati. Un momento storico, come l’attuale il favorire semplicemente la fruizione del modulo di Autocertificazione ci sembra doveroso. Qui puoi scaricare il modulo. https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf la versione indicata possiede l’opportunità di compilare il modulo e poi stamparlo. Il modulo dell’autocertificazione dovrà essere presentato in caso di controllo delle autorità. Ricordiamo che in caso di dichiarazioni false. Saranno applicate le sanzioni previste, dal combinato disposto dell’art. 3, comma 4, del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 e dell’art. 4, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza delle predette misure di contenimento (art. 650 c.p. salvo che il fatto non costituisca più grave reato).
Ricordiamo che tutti i spostamenti sul territorio nazionale devo essere effettuati solo per motivi importanti.

Il punto sul d.l. “Cura Italia”

Sono passate ormai alcune ore dalla pubblicazione del decreto legge ” Cura Italia”. Questo decreto legge lascia l’amaro in bocca a molti. Scontenti; i Sindacati Datoriali, i Sindacati dei Lavoratori, i Partiti Politici e molti Cittadini. Siamo consapevoli che in un momento cosi delicato, non bisogna far polemiche. Ma probabilmente il Governo avrebbe dovuto mettere a disposizione piu risorse e meno burocrazia. Auspichiamo che nei prossimi giorni verranno effettuate manovre correttive, in primis per semplificare ed eventuale aumentare le risorse. Aspettiamo che questo Governo abbia la giusta misura per tutti i settori. Consapevoli che il massimo sforzo deve essere nel concentrarsi per preservare la tutela della salute.

Partite Iva dopo il “Tsumani Coronavirus”

In questi giorni complicati nel mio ufficio tra una videoconferenza, una telefonata e la preparazioni di materiale e documenti, per sostenere e supportare le Partite Iva assistite, penso spesso! Come sarà la nostra Regione Lombardia dopo questo “Tsumani Coronavirus” che travolge decine di migliaia di Partite Iva.

Cosa evidenziano i dati 2019

Innanzitutto le societa di capitale srl e srls stanno aumentando +3,1%. Nello specifico i dati indicano che le srls (+19,4%) stanno via via sostituendo le Srl a socio unico (-5,8). Contrariamente a quanto si pensi le ditte individuali continuano la fase di perdita in unita attive (-1.3%) poco qualcuno di voi penserà. In questo caso richiamo alla memoria che le ditte individuali rappresentano nella Regione Lombardia il 49, in Italia il 59% delle Partite Iva. Rammento che l’introduzione della flax tax negli ultimi 2 anni, a consentito di ridurre il divario tra aperture e chiusure. Il bilancio complessivo resta comunque negativo.

Anno 2020 arriva lo “tsumani Coronavirus”.

Fatte le premesse e analizzati i dati 2019. Sorge spontaneo pensare cosa avverrà nel I° trimestre del 2020. Ma soppratutto cosa succederà nel II° trimestre. Mi spiego, le chiusure imposte per tutelare la salute di tutti e evitar il diffondersi del Coronavirus, toccherà le Partite Iva nel mese di Marzo delicatamente, nei mesi di Aprile e Maggio cosa succederà? E pensabile che nel mese d’aprile avremo lo stesso problema di Marzo ( chiusura totale o parziale), ma la vera incognita sarà Maggio. Valutando le strategie e le risorse messe in campo, lunedì 16 Marzo dal Governo centrale, si presume che il “Tsumani Coronavirus” lo stiamo contenendo con una diga alta un metro costruita da sacchetti di sabbia. Probabilmente utili per una lieve e lenta inondazione inadatti per contenere un Tsumani.

Quali le difese per le Partite Iva?

Innanzitutto le Partite Iva che oggi hanno il blocco dell’attivita, devono attivare tutti gli ammortizzatori ( anche se pochi e di basso valore) messi a disposizione dal Governo. Attivare i controlli di gestione e applicare una strategia aziendale. Nelle imprese strutturate questi strumenti vengono utilizzati, invece poco presenti nelle micro e piccole aziende. Le attivita commerciali devono prepararsi per aver la massima efficienza nel momento che il “Tsumani Coronavirus” sarà passato. questo comporta in questo periodo di pausa forzata analizzare attraverso i professionisti i punti di criticità e di forza della propria azienda, prescindere dalle dimensioni della stessa.