Video Motion Detection

24 Mag, 2018

Oggi parleremo di una particolare funzione nativamente integrata in alcuni sistemi di videosorveglianza, ovvero il Motion Detection.
Soprattutto, illustreremo alcuni concetti fondamentali, per tentare di fare chiarezza sui principali dubbi tecnici e pratici di chi spesso ci interroga per comprendere se, questi strumenti possono emulare i rilevatori di movimento, sostituendosi così ad un impianto di allarme.

Insomma, è possibile far “lavorare” le telecamere al pari dei sensori volumetrici conservandone la stessa affidabilità di rilevazione? Purtroppo la risposta è negativa, motivata dalle seguenti considerazioni.

Iniziamo con il capire come funziona l’algoritmo che sta alla base del Video Motion Detection.

Questo sistema, ormai presente a bordo di moltissime telecamere moderne, consente di analizzare in tempo reale il cambiamento cromatico nei pixel della scena inquadrata; questo è reso possibile verificando costantemente se il fotogramma successivo presenta delle variazioni rispetto al fotogramma precedente. La logica con la quale è stato concepito tale funzionamento, infatti, interpreta come movimento tutto ciò che produce anche solo una differenza di luce all’interno di una scena statica. Anche se in effetti nessun corpo è realmente entrato nell’inquadratura. Questo tipo di “cambiamento” genera infatti continue segnalazioni di allarme, segnalate direttamente al destinatario designato, tramite sms o mail, spesso inviando alcuni fotogrammi.

Facciamo il Punto

Riassumendo possiamo affermare che ogni tipo di causa in grado di modificare la luminosità e la scala cromatica dei pixel della scena inquadrata viene interpretata come movimento; (pensiamo ad esempio alle condizioni climatiche che influiscono sulla luce che entra dalla finestra).

Nel tentativo di “filtrare” la maggior parte dei falsi allarmi, le varie case costruttrici, offrono a corredo delle loro interfacce software, la possibilità di settare manualmente alcuni parametri di intervento, selezionandone il livello di tolleranze e di soglie.

Solitamente si può agire sulla sensibilità di rilevazione della differenza luminosa, sulla circoscrizione di una particolare zona dell’inquadratura o sulla quantità dell’immagine dove prendere in esame il cambiamento, rispetto a tutta la scena videoripresa.

Pur ottimizzando le varie possibilità di taratura questo algoritmo, non può essere paragonato all’affidabilità di rilevazione ottenuta con i sensori volumetrici.
Esistono invece moderni sistemi evoluti di video analisi intelligente, i quali riescono a discriminare le immagini di persone ed oggetti, sia ferme che in movimento, fino a processare elaborazioni complesse, quali ad esempio, riconoscimento facciale o lettura delle targhe, ma questa è un’altra cosa.

Perciò se questa tecnologia viene usata per discriminare un effettiva situazione di allarme, intensa come tentativo di intrusione, cadrebbe spesso in errore procurando un numero considerevole di allarmi impropri.

Conclusione

Per concludere, possiamo affermare che l’utilizzo più idoneo del Video Motion Detection, non è quello di sostituire un impianto di rilevazione del movimento, ma quello di integrarsi con esso.
La possibilità di video verifica in tempo reale, sicuramente offre un importante ed ulteriore livello di sicurezza nella gestione di un allarme, generato da apparecchiature appositamente progettate per tale compito.

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