Coronavirus: Prestito da 25 mila euro per le Partite Iva.Il decreto liquidità ha previsto diverse misure a tutela delle Partite Iva tra cui un prestito agevolato garantito dallo stato. Sia i professionisti che le imprese potranno richiedere fino al 25% del fatturato 2019 (per un massimo di 25 mila euro) con la garanzia dello stato al 100% per fronteggiare la crisi economica scaturita dal corona virus.

Chi eroga il finanziamento?

Le banche dovranno erogare tali finanziamenti. Le stesse Banche non sono pronte e probabilmente serviranno diverse settimane affinché tali prodotti finanziari siano resi disponibili per i clienti.
Inoltre tra Abi e le varie banche sono in corso diverse interlocuzioni per risolvere alcune problematiche operative. Attualmente andare in banca con il modulo del fondo di garanzia potrebbe essere molto prematuro.
Questo modulo inoltre lo dovrete consegnare in banca insieme a diversi allegati e documenti che vi verranno richiesti sempre dalla vostra banca di fiducia.

Alcune precisazioni su questo finanziamento sono doverose , per evitare illusioni alle Partite Iva.

  • i soldi li concederà la banca, non lo stato;
  • ti daranno un importo massimo pari al 25% del fatturato del 2019 (se vuoi 25.000 € devi aver fatturato almeno 100.000 €);
  • si tratta di un finanziamento con restituzione dei fondi in max 6 anni (non c’è fondo perduto);
  • è previsto un periodo di 24 mesi di pre-ammortamento (in questo periodo rimborserete soltanto gli interessi e non la quota capitale);
  • il tasso d’interesse sarà intorno al 1,5%;
  • la banca non è obbligata a concedere il credito a tutti sebbene sarà lo Stato garantirà per voi al 100%;
  • non è prevista la valutazione del merito creditizio ma la banca farà comunque un’istruttoria (e non è immediato come dicono);
  • se avete avuto problemi in passato con le banche o finanziarie in molti casi il prestito potrebbe esservi negato;
  • se avete posizioni in sofferenza sicuramente il prestito vi verrà negato;
  • se avete un fatturato 2019 molto basso, non c’è alcun modo di ricevere 25 mila euro in quanto vale sempre la soglia del 25% del fatturato 2019.

Problematiche da superare.

I problemi non ancora risolti e che ad oggi sono oggetto di confronto con il governo, ma che riguardano diverse Partite Iva sono:

  • chi ha aperto nel 2020 potrà accedere al finanziamento? Sembrerebbe di no, ci stanno lavorando (dicono);
  • chi ha chiuso il 2019 in perdita o con utile risicato potrà accedere? Lo valuterà la banca e non è affatto scontato;
  • si potrà allegare la dichiarazione Iva 2020 per certificare i ricavi del 2019? Probabilmente SI dato che i bilanci e le dichiarazioni dei redditi 2020 (redditi 2019) saranno depositati e trasmessi non prima di metà estate o in autunno;
  • chi è in regime forfettario può accedere al finanziamento? Assolutamente SI, ma non è ancora se sarà necessario aver trasmesso prima la dichiarazione dei redditi 2020;
  • i soldi basteranno per tutti? Il governo ha assicurato che finanzierà la misura in caso di bisogno dato che comunque fanno solo da garanti e non erogano direttamente il denaro.

Una riflessione su questa crisi da Coronavirus e il prestito di 25 mila euro per le Partite Iva. Auspichiamo non si trasformi nella famosa “”promessa da marinaio”” tali fondi sia in grado di soddisfare le richieste delle Partite Iva. La burocrazia sia finalmente sburocratizata e vengano effettivamente messe in campo dal Governo risorse  Fondo Perduto per le Partite Iva.

Il Team di Conflombardia consiglia di confrontarsi costantemente con la propria banca e eventualmente altre banche.  Ad oggi comunque nessuna banca è  ancora operativa, in quanto la piattaforma Sace non è attiva

Il Team di Conflombardia con i suoi specialisti nel accesso al credito rimangono a vostra disposizione. Scrivi: espertorisponde@conflombardia.com oppure segreteria@conflombardia.com

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