Quali sono  l’opportuni e gli strumenti messi a disposizione. Genitori di Figli Studenti e Agevolazioni Covid19

Cosa prevede la legge

L’articolo 5 del Decreto legge n. 111 dell’8 settembre 2020 riconosce – con decorrenza immediata  al genitore lavoratore dipendente il lavoro agile o smart working per l’intera durata della quarantena del figlio  convivente di età inferiore ai 14 anni. Quando sia disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’Ast competente per territorio a seguito di contatto verificatosi all’interno della scuola.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in regime di smart working (ovvero in alternativa allo stesso) i genitori possono assentarsi durante la quarantena del figlio usufruendo di un congedo straordinario INPS retribuito al 50%.

Il trattamento economico per i giorni di congedo retribuito viene calcolato seguendo le stesse regole previste per i periodi di maternità/paternità.

Il Decreto n. 111 prevede che i periodi di congedo possano essere fruiti dal lavoratore in alternativa all’altro genitore, non contemporaneamente.

Inoltre, per i giorni in cui l’interessato presta l’attività in lavoro agile a qualsiasi titolo o non svolge alcuna attività lavorativa, l’altro genitore non può fruire di alcuna delle misure previste dal Decreto in parola.

Le misure previste dal Decreto n. 111 non saranno più operative a decorrere dal 1º gennaio 2021. Di conseguenza, i giorni di smart working o di congedo retribuito dovranno essere fruiti entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

Cosa bisogna fare

Per ottenere il congedo retribuito in alternativa allo smart working, l’interessato sarà chiamato a:

  • Inoltrare domanda telematica all’Inpsattraverso la procedura comunicata con apposita circolare / messaggio dell’Istituto di prossima emanazione;
  • Comunicare i giorni di assenza al datore di lavoro, unitamente alla copia della richiesta di congedo all’Inps.

È verosimile che in sede di richiesta all’Inps il sistema chieda i dati del figlio e quelli dell’ast che ha disposto la quarantena.

In alternativa alle misure previste dal Decreto n. 111 è sempre possibile per il dipendente chiedere giorni di ferie o permessi retribuiti per i periodi di quarantena dei figli. Spetta all’azienda l’ultima parola, in base alle esigenze produttive ed in considerazione dei bisogni personali dei lavoratori.

Altre ipotesi sono l’accesso allo smart working “ordinario” quindi al di fuori dei casi previsti dal Decreto n. 111 ovvero, se ne ricorrono le condizioni, i periodi di maternità facoltativa o congedo parentale, fruibili fino ai dodici anni di età del figlio.

 

Di Pasquale Dui

Pasquale Dui è avvocato in Milano, dove opera dal 1982, occupandosi, prevalentemente di diritto civile e diritto del lavoro. Ha sempre affiancato all'attività professionale l’insegnamento universitario, nelle materie del diritto privato e del diritto del lavoro. Ha curato l’assistenza delle imprese clienti, sia in materia stragiudiziale, sia in materia giudiziale. Pasquale Dui ha curato la pubblicazione di 13 libri e di oltre 200 monografie scientifiche. È relatore in convegni e seminari con le più importanti Società del settore della formazione. È collaboratore del Sole 24 ore.