La redazione di Conflombardia intervista all’ avvocato Romolo Montanaro. Coordinatore del settore Ufficio Legale di Conflombardia

Perché secondo Lei è stata creata un’ altra associazione datoriale, Conflombardia ?

Più che un’altra associazione datoriale, credo che Conflombardia sia il giusto trade union tra i vari soggetti in campo. Diversamente da associazioni puramente datoriali, viene posto l’accento sulla sinergia tra i vari componenti il mercato del lavoro, mettendo in secondo piano la schematica contrapposizione che hanno sempre contraddistinto le contrattazioni collettive.

Come ha conosciuto Conflombardia ?

Per il tramite dei fondatori.

Che cosa l’ha maggiormente interessata in Conflombardia ?

Il superamento dei vecchi e collaudati schemi che, soprattutto in quest’ultimo decennio, ha ingessato il Paese. Una nuova visione sia per i lavoratori che per le partite iva, nell’ottica di una merita collaborazione con la Pa.

Che cosa ha trovato di speciale in Conflombardia?

Una nuova visione del mercato del lavoro considerato nel suo insieme.

Che cosa le può offrire Conflombardia che la interessa in particolare?

Un nuovo punto di vista per mettermi in contatto con imprese e lavoratori, al fine di sviluppare progetti fondamentali e strategici anche da fornire alla Pa

Che cosa può fare Conflombardia per tutelare la sua attività?

Fornire know how e assistenza con il mondo aziendale, mantenendo un ruolo di necessario collegamento tra i soggetti.

Che cosa si aspetta da Conflombardia?

Capacità di leggere i cambiamenti del mondo del lavoro, abbandonando definitivamente i vecchi schemi

Che cosa le ha fatto capire in concreto che Conflombardia tutela la sua Attività?

Mettere a sistema le Partite Iva, Lavoratori e Pa al fine di far circolare la ricchezza e produrre profitto per tutti. Non mi sembra trascurabile

Che contributo può apportare a Conflombardia? In che cosa lei può essere di aiuto a Conflombardia?

Esperienza nel settore legale volta alla tutela principalmente delle Partite Iva, ma con attenzione ai Collaboratori e Dipendenti. Esperienza fatta anche di lavoro effettivo all’estero e conoscenza di tre lingue Inglese, Tedesco e spagnolo anche in ottica di internazionalizzazione dell’impresa

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