A questo proposito la serie d’articoli continua con il secondo articolo Prescrizione e decadenza. Questi articoli hanno il solo scopo di poter illustrare e rendere edotto il contribuente sulle numerose possibilità che ad oggi esistono e che il più delle volte vengono ignorate.

La prescrizione

Io primo luogo ci sembra importante parlare di Prescrizione, termine  noto al pubblico più per vicissitudini politiche che non per necessità tributarie , la prescrizione è un istituto previsto e regolato all’interno del nostro Ordinamento Giuridico, più nello specifico. L’estinzione di un diritto nel caso che il titolare non lo eserciti per il termine determinato dalla legge. In moltissimi ricorsi è stato possibile far risaltare come un numero elevatissimo di Cartelle esattoriali fossero state emesse in un arco di tempo superiore ai 5 anni previsti. Termine in un cui l’Agenzia delle Entrate ha pieno diritto di riscuotere il credito da Lei detenuto ma trascorsi 5 anni senza aver provveduto a soddisfare il suo credito. Il credito è prescritto o quindi non più esigibile, eliminando ogni pretesa creditizia da parte della Agenzia delle Entrate.

La decadenza

Decadenza un aspetto che per certi versi può essere confuso con la Prescrizione è la Decadenza, a differenza della Prescrizione periodo in cui l’Agenzia delle Entrate ha facoltà di esigere un pagamento di una Cartella ma a causa della sua immobilità non procede con atti formali di recupero del credito. La decadenza è un evento in cui l’Agenzia delle Entrate formalizza la richiesta di un nuovo debito oltre il tempo previsto  per poterlo richiedere. Vediamo con un singolo esempio di cosa possa trattarsi.  Se ricevo una richiesta di pagamento a seguito di un tributo non versato come ad esempio l’iva del 2007 ma siamo nel 2020. Anche se di importo molto elevato quella richiesta non è più lecita e sarà semplice strutturare un ricorso che eliminerà la Cartella ricevuta. Questo perché il nostro Ordinamento Giuridico prevede dei limiti temporali molto ben scanditi per poter formulare una richiesta di pagamento, termini oltre i quali il creditore non ha più titolo per poter agire. Anche in questo secondo caso è importante depositare un ricorso che ne evidenzi l’errore e successivamente il Giudice preso atto della decadenza disporrà alla Agenzia delle Entrare l’eliminazione della Cartella.

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