A cena con Salvini, in Prima Pagina con il senatore Matteo Salvini, il nostro Vicepresidente  Dottor Marzio Maracani. L’intervista che pubblichiamo in parte, tra il direttore del giornale Rosa Massari Parati e il nostro Vicepresidente  Marzio Maracani.

L’intervista

Ogni tanto capitano delle gradite sorprese come il ricevere una fotografia dove si vede il segretario del primo partito italiano mostrare la pagina del giornale che mi onoro di dirigere. Non solo Mostrata ma anche firmata. Ora incuriosita dalla gradita sorpresa ho rintracciato il Dr. Marzio Maracani che era presente assieme a Salvini nella Fotografia che ho ricevuto e le ho posto alcune domande.

Dr. Maracani innanzi tutto la ringrazio della sua disponibilità per l’intervista. Potrebbe raccontarmi la storia di questa fotografia.

Certamente. Ma prima ci terrei anche io a ringraziarla della cortese attenzione che ci sta dedicando, non sempre si ha la possibilità di condividere su un giornale un evento che per la nostra associazione è di grande importanza. Vede tutto è nato intorno ad un tavolo, come spesso accade per le storie importanti. Durante una cena a cui era presente anche Salvini ho avuto l’opportunità di mostrargli il progetto della nostra associazione e spiegargli brevemente come operiamo e devo dire che non sono rimasto sorpreso dalla sua affabilità e disponibilità.

 

Ma il progetto in questione deve essergli proprio piaciuto se lo ha firmato e poi si è fatto fotografare accanto a lei col giornale aperto.

Credo che le immagini parlino da sole. Ma per Salvini non è così raro prendere posizione, specialmente su temi così importanti. Noi nell’articolo affrontiamo un tema a lui caro. Le piccole e micro imprese che di solito sono lasciate sole in balia degli eventi.

In effetti Salvini sta dedicando molto spazio al tema del lavoro e dei problemi che i negozianti hanno dovuto affrontare a causa della crisi innescata dal Covid-19. Quindi con lui avete affrontato questi argomenti?

Non solo. Anche se l’incontro per ovvie ragioni non si è potuto protrarre a lungo abbiamo discusso di quanto riportato sulla pagina del suo giornale che invito i lettori a rileggere. Nello specifico ho mostrato come intendiamo supportare il mondo del lavoro attraverso il progetto Comunità Km0 che è già partito a Crema e come anche il mondo del lavoro necessiti di una rivisitazione del settore della giustizia.

Interessanti argomenti, soprattutto quello della Comunità Km0 dato che riguarda la nostra città. Potrebbe spiegarci in cosa consiste e come intendete applicarlo?

Senz’altro. Il progetto Comunità Km0 è una nuova modalità di intendere la relazione col mondo del lavoro. Questo di solito è visto come un compartimento stagno dove gli unici attori sono i datori di lavoro e le maestranze. In realtà questo schema a blocchi contrapposti è obsoleto da anni ma soprattutto è ormai inconcepibile parlare del mondo del lavoro estrapolandolo dal suo vero contesto naturale che lo vede inserito nella realtà della comunità. Pensare al lavoro senza inserirlo nel contesto allargato degli attori sociali è una impresa vana. Ormai il lavoro va inquadrato nel contesto più ampio della qualità della vita. E in questo contesto tutta la comunità deve essere coinvolta. Quindi se si vuole veramente favorire una ripresa bisogna coinvolgere tutte le forze sociali migliori, disposte a fare un passo di lato e ragionare in termini di collettività. E’ ora che lo schema cambi che tutte le associazioni si rendano disponibili a sviluppare insieme un progetto che aumenti la qualità della vita della propria comunità.

Progetto interessante ma come pensate di realizzarlo?

Prima di tutto rilanciamo l’invito a tutte le associazioni presenti sul territorio affinché ci si possa trovare a lavorare insieme per migliorare la qualità della vita dei nostri vicini, amici e colleghi. Per tale motivo abbiamo già individuato il mese di settembre per fissare il primo incontro di confronto su quanto ogni associazione vede come percorso vincente per la nostra comunità. Anzi mi permetto, se lei è d’accordo, di proporre il suo giornale come sede neutra ove fare il primo incontro.
Noi nel frattempo utilizzeremo il tempo disponibile per incontrare le attività aperte in questo periodo di ferie mettendo a loro disposizione le nostre risorse anche offrendo spazi gratuiti di promozione .