Regione Lombardia Contributi a fondo perduto pari al 50% fino ad un massimo di Euro 30.000 per sostenere le attività storiche e di tradizione iscritte nell’elenco regionale.

A chi è rivolto il bando?

Sono beneficiari dell’agevolazione Micro, Piccole e Medie Imprese della Regione Lombardia iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione.

Quali sono le agevolazioni previste?

Contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di Euro 30.000,00.

Dotazione complessiva: € 4.000.000 in conto capitale, di cui:

  • € 3.000.000 a favore delle imprese del commercio;
  • € 1.000.000 a favore delle imprese dell’artigianato

L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di spese in conto capitale pari al 50% del totale.

L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime.

Laddove le spese di parte corrente fossero superiori al 50%, queste saranno considerate non ammissibili per la parte eccedente il 50% e, nel caso ciò impattasse sull’agevolazione concedibile, questa sarà ridotta di conseguenza.

Sono ammessi anche progetti che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.

I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 5.000

Quali sono i termini per la presentazione delle domande?

Domande presentabili dalle ore 10:00 del 15 dicembre 2021 alle ore 16:00 del 28 febbraio 2022.

Quali sono i progetti finanziabili?

Il bando Imprese storiche verso il futuro 2022 sostiene le attività storiche e di tradizione che investono per:

  • Ricambio generazionale e trasmissione di impresa
  • Riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività
  • Restauro e conservazione
  • Innovazione

Gli interventi dovranno concludersi entro il 23 dicembre 2022, salvo proroghe.

Non sono ammessi a contributo interventi di semplice manutenzione ordinaria e adeguamenti previsti dalla legge delle unità locali sedi delle attività storiche.

La domanda può riguardare progetti relativi a uno più degli ambiti di intervento previsti.

Sono ammesse a contributo le spese in conto capitale per l’acquisto e relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto) elencate di seguito:

  • Acquisto di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale.
  • Spese per interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento, mediante l’utilizzo di materiali, prodotti e tecnologie innovative).
  • Spese di realizzazione o rifacimento di impianti (elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica…).
  • Spese per opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione.
  • Acquisto di software (licenze per programmi e piattaforme ecommerce…).
  • Spese per installazione di connettività dedicata.
  • Spese per interventi di restauro e o conservazione di decori, di arredi mobili storici e o di pregio, di insegne storiche e o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e o riferiti a tecniche di produzione tradizionali.
  • Acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back-end.
  • Acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita.
  • Acquisto di tecnologie e o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi.
  • Acquisto e messa in opera, nelle unità locali di svolgimento dell’attività, di allestimenti relativi a progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.

Sono ammesse a contributo le spese in conto corrente elencate di seguito:

  • Spese per attività formativa, di aggiornamento professionale e manageriale.
  • Spese per servizi di consulenza (organizzativa, finanziaria, commerciale, tecnica, di comunicazione, di progettazione degli interventi, ecc.).

Sono ammesse le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente provvedimento.

Le spese si intendono al netto di Iva e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’Iva sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso, tenendo conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato.

Per maggior informazioni scrivi:

Email  segreteria@conflombardia.com

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Prenota l’appuntamento in videocall sul portale conflombardia.com.

Rivolgiti al nostro:

DELEGATO TERRITORIALE  

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