Festa dei lavoratori: l’impegno sociale da parte delle imprese come promessa per il futuro

“Il mondo è sempre stato diviso in due parti: operai e imprenditori. In realtà questa divisione non esiste e il lavoro è uno, quello al servizio della comunità. Nel prossimo futuro è necessario eliminare ogni schieramento, e creare complemento tra quelle che ad oggi vengono ancora percepite come due parti distinte. Il termine lavoratore indica qualsiasi posizione che abbia a che fare con l’usare il proprio tempo per mettersi al servizio della comunità e degli altri. Può essere dipendente, indipendente o volontario, ma quando si tratta di lavoro il lavoro è di tutti e per tutti. Il lavoro è impegno verso un obiettivo comune, non contrapposizione, men che meno opposizione” afferma Enrico Bombelli, Segretario Generale di Conflombardia.

La Festa dei lavoratori nella maggior parte dei paesi europei viene celebrata il primo maggio e, come noto, a partire dalla fine dell’Ottocento, si configura come un appuntamento importante per ricordare le lotte legate all’ottenimento dei diritti da parte dei lavoratori. Come ricorda il Segretario Bombelli questa ricorrenza nasce in un’ottica, e in un tempo storico, in cui erano ancora molto forti le divisioni politiche tra operai e imprenditori. Oggi, diventa utile chiedersi: cos’è cambiato nel corso del tempo? Qual è l’idea di impresa, e di conseguenza di lavoro, dominante al giorno d’oggi?

L’impresa oggi è una realtà orizzontale, che vede la presenza di una comunicazione interna efficiente, utile e funzionale, volta alla creazione di rapporti di fiducia tra lavoratori e imprenditori, a sua volta indispensabile per una comunicazione esterna di successo. Viene abbattuto il verticalismo tipico dei primi anni del Novecento a vantaggio della creazione di un ambiente, che pur conservando gerarchie indispensabili, riesce a fornire i giusti strumenti di lavoro e ausilio sia ai dipendenti che agli imprenditori.

Secondo i dati Istat

Secondo i dati ISTAT, nel 2020 sette imprese italiane su dieci dichiarano di essere impegnate in azioni volte a migliorare il benessere lavorativo del proprio personale, svolgono azioni per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e si sono attivate per migliore il livello di sicurezza all’interno della propria impresa e della comunità in cui operano. Inoltre un terzo delle imprese italiane sostiene e realizza iniziative a beneficio della comunità e del territorio in cui opera.

Le parole chiave per le aziende e i lavoratori di oggi sono: comunicazione trasversale, compartecipazione tra dipendenti e imprenditori al raggiungimento di un obiettivo comune, capacità di migliorare tramite l’ascolto reciproco, sostenibilità ambientale e sociale, nonché innovazione. Le aziende, oggi più che mai, sono chiamate a ricoprire un ruolo proficuo e impegnativo nell’ambito sociale e comunitario in cui operano. In un’unica parola: Corporate Social Responsability, che diventa innovazione sociale, trasversalità e abbattimento di modelli di business di stampo retrogrado.

Fonte ISTAT: https://www.istat.it/it/files/2020/06/Sostenibilit%C3%A0-nelle-imprese.pdf

 

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