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IL TESTO DELLA RELAZIONE ANNUALE 2021

 

 

 

RELAZIONE ANNUALE 2021 – DISCORSO DEL PRESIDENTE

 

 

 

RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ 2021
Sintesi per la stampa

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali – composta da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza – presenta oggi la Relazione sull’attività svolta nel secondo anno di mandato del Collegio.

La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l’Autorità nel corso di un anno caratterizzato ancora dall’impatto dell’emergenza sanitaria su tutti i settori della vita nazionale e dal ricorso massiccio alle piattaforme on line. La necessità di assicurare, da una parte, un funzionale trattamento dei dati – in particolare di quelli sulla salute – e, dall’altra, il rispetto dei diritti delle persone, ha visto il Garante impegnato in una costante opera di bilanciamento al momento di fornire pareri o di indicare misure di garanzia per tutelare i diritti della persona.

Il 2021 ha peraltro rappresentato per l’Autorità un anno particolarmente impegnativo ai fini dell’adeguamento al Regolamento Ue da parte dei soggetti pubblici e privati.

Gli interventi più rilevanti

Il 2021 ha visto una serie di interventi centrati sulle grandi questioni legate alla tutela dei diritti fondamentali delle persone nel mondo digitale: in particolare, le implicazioni etiche della tecnologia; l’economia fondata sui dati; le grandi piattaforme e la tutela dei minori; i big data; l’intelligenza artificiale e le problematiche poste dagli algoritmi; gli scenari tracciati dalle neuroscienze; la sicurezza dei sistemi e la protezione dello spazio cibernetico; il diffondersi di sistemi di riconoscimento facciale; la monetizzazione delle informazioni personali; il fenomeni del revenge porn e dello sharenting.

Sul fronte della tutela on line dei minori nell’anno trascorso è proseguita l’azione di vigilanza sull’età di iscrizione ai social. L’Autorità ha imposto a Tik Tok, misure per tenere fuori dalla piattaforma gli utenti giovanissimi, facendo rimuovere centinaia di migliaia di account di iscritti sotto i tredici anni.

Particolare attenzione è stata posta all’uso dei dati biometrici e al riconoscimento facciale. L’Autorità ha sanzionato per 20 milioni di euro per Clearview, società specializzata in riconoscimento facciale che acquisisce dati…



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