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Assessore: aumentare produzione nazionale per tutelare approvvigionamento e Dop

La Regione Lombardia condivide l’appello delle organizzazioni della filiera cerealicola, zootecnica ed alimentare e si impegnerà affinché le richieste avanzate nell’ambito del processo di revisione del Piano Strategico della PAC per il quinquennio 2023-2027 vengano adottate dal governo e in sede comunitaria.

La lettera-appello della filiera ceralicola

Assalzoo, A.I.R.E.S. (Associazione Italiana Essiccatori Raccoglitori Stoccatori di Cereali e Semi oleosi), A.M.I. (Associazione dei Maiscoltori Italiani), Associazione Granaria Milano, Assosementi, CAP (Consorzio Agrario Provinciale) Ancona, COMPAG (Federazione Nazionale Commercianti Prodotti per l’Agricoltura), Origin Italia e UNICARVE (Associazione Produttori Carni Bovine del Triveneto) hanno inviato una lettera al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e agli assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane esprimendo preoccupazione per il rischio di una ulteriore caduta libera della produzione cerealicola nazionale.

Preoccupazione condivisibile

mais campo“Una preoccupazione condivisibile – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – anche alla luce del nuovo regolamento comunitario che ha concesso la possibilità di coltivare i terreni lasciati a riposo, escludendo però mais e soia perché ritenute funzionali solo alla zootecnia. Una visione ideologica e anti-impresa che torna con…



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